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Don Rossi, 50 anni di sacerdozio

Don Rossi, 50 anni di sacerdozio

La comunità religiosa stretta al suo parroco premiato dal Comune

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PENZALE. «Ringraziamo il Signore per i 50 anni di sacerdozio di don Remo Rossi, operaio della prima ora, aperto all'arrivo degli ultimi, maestro di fede ragionevole e testimone della misericordia del Padre».

Una grande festa, sabato scorso a Penzale, per i 50 anni di sacerdozio di don Remo Rossi, parroco dal 1971 della parrocchia di Sant'Isidoro e della Beata Vergine. Tutta la comunità ha partecipato prima alla celebrazione della messa, resa ancora più solenne ed intensa dalla corale Sicut Cervus diretta da Maurizio Dinelli, accompagnata dal coro con chitarre, poi al momento conviviale organizzato dalla parrocchia. Sull'altare, accanto a don Remo, don Ruggero Nuvoli (direttore spirituale del seminario arcivescovile di Bologna, originario di Penzale), don Giulio Gallerani, don Ivo Cevenini e don Gabriele Carati. Tra le circa 400 persone presenti non solo i parenti e alcuni amici di gioventù di don Remo, ma anche fratello Lucio Cariani (missionario comboniano che ha trascorso la sua vita in Africa), e il vicesindaco e amico di lunga data Massimo Manderioli che, a nome del Comune ha consegnato al parroco una targa a riconoscimento del suo cammino condiviso di cultura, accoglienza spirituale, ed evangelizzazione delle anime. Dai mille interrogativi che hanno anticipato l'ordinazione sacerdotale, avvenuta il 25 luglio del 1965, all'importanza per la Chiesa di Dio del valore simbolico e rappresentativo dei segni, l'omelia di don Remo: «Tra i segni che testimoniano e con i quali sentiamo la presenza di Dio, c'è anche il sacerdote. Sacramento vivente, il sacerdote ministro è segno vivente di Cristo, presiede il popolo di Dio e celebra l'eucarestia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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