Ferrara: allarme West Nile, ma le donazioni possono continuare
Provvedimento temporaneo del Centro nazionale sangue che indica lo stop per i residenti e per chi ha soggiornato in provincia anche solo una notte: nel Ferrarese i controlli sulle sacche avviati da una settimana e sono risultati negativi. I donatori sottoposti a un test, prima della donazione
FERRARA. Allarme West Nile e indicazione di sospendere le donazioni anche in provincia di Ferrara, ma l'Avis provinciale è già corsa ai ripari e tutto può procedere come al solito.
La segnalazione di partenza viene dall'Istituo zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna che ha individuato lotti di zanzare portatrici del virus nel Bondenese. Da lì l'allerta del Centro nazionale sangue in data 4 agosto che indica come sia meglio provvedere a una sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori di sangue ed emocomponenti che abbiano soggiornato anche solo una notte nelle province indicate (ci sono anche Modena e Reggio Emilia).
C'è però un'alternativa allo stop alle donazioni (che peraltro a cusa del grande caldo di quest'estate sono già in calo) ed è questa la via imboccata dall'Avis provinciale di Ferrara. Verifiche sono state avviate già da una settimana nelle sacche, nessuna ha segnalato la presenza del virus. I donatori possono quindi presentarsi comunque, e sottoporsi ad un test preliminare che indica la presenza o meno del virus e, in caso di esito negativo, procedere regolarmente con la donazione.
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