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il business del take away

Il ferrarese Luca De Angelis tra i fondatori di Alada

Il ferrarese Luca De Angelis tra i fondatori di Alada

Hanno puntato tutto sulle patatine fritte, con un metodo che viene direttamente dall'Olanda. Si chiama Alada srl, la società con l'acronimo nato dall'unione dei nomi dei cinque soci, Alberto...

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Hanno puntato tutto sulle patatine fritte, con un metodo che viene direttamente dall'Olanda. Si chiama Alada srl, la società con l'acronimo nato dall'unione dei nomi dei cinque soci, Alberto (Trainotti), Luca (De Angelis), Andrea (Trainotti), Davide (Minardi) e Antonio (Guierra), ovvero, i cinque under 30, i fondatori che hanno puntato tutto sul primo take away italiano sul modello olandese. Sull'insegna dell'attività compare il nome della napoletana “Queens Chip's”, punto vendita inaugurato lo scorso 23 luglio a Verona, ai Portoni Borsari, proprio a due passi dell'Arena. E proprio uno dei cinque soci, chi manager chi libero professionista, è il giovane ferrarese Luca De Angelis che racconta la sua nuova esperienza, nata di notte, nei ritagli di tempo destreggiandosi fra lavoro e famiglia, scambi di e-mail e progetti di fattibilità, che potesse diventare pioniera in questo settore dello street food, dove non esiste un target specifico di clienti, perché, si sa, le patatine piacciono a tutti, grandi e piccini.

«Si tratta di un lavoro artigianale - racconta Luca De Angelis - dove la materia prima, le patate, arrivano direttamente dalla città dei tulipani, anche se non propriamente a “chilometro zero”, ma in sacchi contenenti il prodotto fresco e non certo surgelato. Le patate vengono lavorate, pelate, tagliate e fritte seguendo il metodo olandese e servite nei classici coni davanti al cliente, con un avariante di 10 o 15 salse differenti, oltre alla classica maionese. E proprio dai Paesi Bassi abbiamo importato questo tipo di franchising che in Italia conta pochissime filiali. L'idea è nata quasi per gioco qualche mese fa dopo un viaggio di Andrea ad Amsterdam, dove, in quelle zone, questo tipo di street food va alla grande. Così abbiamo trasformato una intuizione in una vera e propria attività, la quale vede impiegati ben cinque dipendenti. Non è stato facile gestire il tutto a distanza, conference call notturne ci hanno accompagnato in tutto questo periodo, con grande pazienza anche di mia moglie e di mio figlio, ma alla fine i risultati ottenuti fino ad ora ci hanno ripagato dei tanti sacrifici». E De Angelis non nasconde la volontà di importare anche nella “sua” Ferrara questo tipo di locale. «Mi piacerebbe aprire un Queens Cheep's proprio nel cuore della città estense, dove mi sto già muovendo per identificare la location adatta e dove sto già facendo studi di mercato con un business plan curato direttamente dalle nostre fonti e senza mettermi in concorrenza con altre realtà locali, essendo il prodotto offerto completamente differente e innovativo. Sarebbe sicuramente un luogo di ritrovo per i giovani e meno giovani, ma anche per i turisti e la gente di passaggio».

Federica Achilli

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