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L’estate degli animali Calano gli abbandoni il canile non scoppia

L’estate degli animali Calano gli abbandoni il canile non scoppia

Paola Cardinali: abbiamo 102 ospiti e i cuccioli vanno a ruba E c’è chi ha deciso di adottare a distanza una scimmietta

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La piaga degli abbandoni degli animali è particolarmente diffusa durante l'estate e soprattutto nel mese di agosto quando gli italiani scelgono da sempre di andare in vacanza e si liberano senza scrupoli di cani, gatti, uccellini e persino animali esotici.

A nulla servono gli appelli sui giornali, alla televisione, le suppliche delle associazioni animaliste almeno a portare gli “indesiderati“ a un gattile o a un canile; e invece non è difficile trovarsi di fronte improvvisamente, un cane vagare affamato e spaventato, lungo le autostrade o le provinciali con grave pericolo per gli automobilisti e per la stessa bestiola.

A Ferrara Paola Cardinali responsabile del Canile municipale, però ha notato negli anni un netto miglioramento relativamente agli abbandoni. «Le presenze in struttura - riferisce - sono, anche se di poco, calate progressivamente e se ci portano o ci segnalano qualche cane, spesso è dotato di micro chip (obbligatorio per legge) per cui riusciamo a risalire al legittimo proprietario e a riconsegnarlo. Non siamo attrezzati per tenerli a pensione, ma se qualcuno vuole adottare un cane lo può fare sia venendo qui e portandolo a spasso oppure semplicemente donando cibo o se preferisce facendo un'offerta. Attualmente abbiamo 102 cani, di cui alcuni cuccioli che vanno subito a ruba anche se noi preferiamo assegnarli contemporaneamente perché chi rimane non senta la mancanza dei fratellini» . Fra le persone sensibili al problema degli abbandoni c'è anche Anna Barbieri un medico anestesista dell'ospedale di Cona che ha adottato a distanza una piccola scimmietta. «Quando sulla rivista “Impronte” della Lav ho visto la fotografia del piccolo Pedro - racconta - è stato amore a prima vista, perché si trattava di una scimmietta uistiti, trovata cucciolo dalla Polizia stradale rinchiusa in un barattolo di plastica collocato sul sedile posteriore di un'auto, vittima del commercio illegale di animali esotici. Spaventatissimo per il lungo viaggio a cui era stato sottoposto, disidratato e affamato non sarebbe vissuto se non fosse stato subito sottoposto alle cure di veterinari che lo hanno poi trasferito in un parco rifugio per animali esotici maltrattati o abbandonati. Ho pensato di adottarlo e attraverso una serie di fotografie posso controllare le sue condizioni di salute che sono nettamente migliorate. Adottare un animale a distanza costa pochi centesimi al giorno ed è un gesto che ci gratifica per questo contrastiamo in questo modo chi li abbandona; i canili e i gattili delle nostre città, specie quelle del meridione, sono pieni di animali vittime indifese di abbandoni e sequestri; ognuno di loro ha la sua storia da raccontare e il suo diritto ad avere un po' di affetto».

Margherita Goberti

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