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«Quell’anziana aggredita con violenza da barbari»

di Marcello Pulidori
«Quell’anziana aggredita con violenza da barbari»

Mesola, molto dure le parole del primo cittadino Gianni Padovani Presto assemblee con i cittadini e piano per la video sorveglianza. E Fabbri scrive

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MESOLA. «Sono persone prive di ogni scrupolo, sono dei barbari!». Il giorno dopo l’aggressione dell’anziana rapinata e legata al letto per 2 giorni, il sindaco non usa mezze misure. Gianni Padovani non ha soltanto parole di condanna. Fa molto di più: guarda avanti, chiede la collaborazione dei cittadini e promette un piano di installazione di telecamere per la video-sorveglianza. «Quanto è accaduto è terribile - ha commentato ieri il sindaco - : mi chiedo, e con me un’intera comunità, che bisogno ci fosse di riservare un simile trattamento ad una signora di quella età!?». Lo sdegno del numero uno del municipio si avverte: «Siamo di fronte ad individui che abbiamo il dovere e l’obbligo - ha proseguito Padovani - di contrastare». Padovano entra nel dettaglio di alcuni rapporti istituzionali: «Ho avuto modo di parlare con il comandante della compagnia carabinieri di Comacchio (da cui anche la stazione carabinieri di Mesola dipende; ndr) e abbiamo fatto un punto della situazione. Premettendo - tiene subito a ribadire il sindaco - che i carabinieri fanno, quotidianamente, un lavoro straordinario e per questo vanno ringraziati. Inoltre - ha detto ancora Padovani - ho deciso di portare al vaglio del consiglio comunale il tema della video-sorveglianza e conto di poter partire presto con i lavori nelle zone più a rischio. Quello delle telecamere - prosegue il sindaco - è oggigiorno una delle forme più efficaci quanto a strumenti che possono determinare deterrenza rispetto al fenomeno». Eppure, il primo cittadino (che ieri è stato intervistato dai canali Mediaset che nei prossimi giorni dedicheranno servizi all’aggressione di Mesola) ha anche un’ultima - in ordine di elenco - idea/soluzione: «Altra cosa che faremo presto - dice - sarà convocare assemblee sul territorio per spiegare al meglio alla nostra gente come potersi difendere da questi delinquenti. In queste assemblee - ha concluso Padovani - la collaborazione dell’Arma dei carabinieri sarà fondamentale e per questo ho chiesto di poter avere un colloquio con il comandante della compagnia di Comacchio che è anche il nostro comandante quanto a militari presenti qui in paese». L’ultimissimo pensiero del sindaco è proprio per i carabinieri: «Sono sicuro - conferma Padovani - che i carabinieri sapranno assicurare alla giustizia questi delinquenti».

Della questione infine si è occupato ieri anche Alan Fabbri capogruppo leghista in consiglio regionale: «Servono coscienza e buon senso. Con anziani imbavagliati, picchiati e rapinati nelle proprie case, è un crimine che le prefetture si occupino di accoglienza degli immigrati». È l’incipit della lettera che il capogruppo leghista ha indirizzato ieri al ministro dell’interno Angelino Alfano.

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