Scoperte le fumarole che soffocano i Lidi
Secondo l’Arpa si sviluppano in una vasta area del Mezzano dove brucia lentamente torba. Scatta l’ intervento anti-focolai
LIDO POMPOSA. Forse è in via di risoluzione il “giallo delle puzze” che sta rovinando le notti dei turisti, in particolare quelli di Pomposa, Scacchi e Nazioni. I tecnici dell’Arpa e i Vigili del fuoco sono stati ieri impegnati in una vasta battuta all’interno del Mezzano, e hanno individuato ai confini tra i territori dei Comuni di Ostellato, Portomaggiore, Argenta e Comacchio, un’area di diversi ettari dove sono in corso «esalazioni fumose prodotte da fenomeni di combustione delle sterpaglie presenti in grande quantità» ha spiegato Pier Luigi Trentini, direttore provinciale dell’azienda per l’ambiente. L’odore particolare, acre e secondo diverse segnalazioni simile a quello della plastica bruciata, sarebbe da ricondurre «alla presenza di torba tipica di quei terreni» sottolinea l’Arpa. La torba è un composto di resti vegetali sprofondato nel terreno e imbevuto d’acqua, e rappresenta il “progenitore” del carbone: brucia molto lentamente e per settimane può continuare ad emettere fumo e calore. La tesi dell’agenzia ambientale, dunque, è che «le abbondanti immissioni prodotte in questa vasta area si sono propagate per diversi chilometri di distanza secondo la direzione principale dei venti», giungendo fino alle spiagge.
Una volta individuata la zona dei focolai di fumo, i vigili del fuoco e gli stessi tecnici Arpa hanno iniziato i lavori di contenimento. Trentini, poi, ha attivato il Consorzio di bonifica per mettere a disposizione i necessari quantitativi di acqua per poter “irrigare” le zone colpite e spegnere definitivamente i focolai. «Probabilmente il fenomeno perdurerà per alcuni giorni» conclude Arpa, che ha provveduto a informare anche i sindaci dei quattro Comuni interessati.
Il fenomeno si avverte soprattutto di notte, evidentemente, perché la brezza spira dalla terra verso il mare: resta da capire perché quest’anno sia particolarmente accentuato rispetto alle scorse stagioni, e non è chiaro l’innesco dei micro-incendi alla base delle fumarole. L’Arpa non si sbilancia in proposito, è probabile che i fuochi di sterpaglie abitualmente utilizzati per “pulire” i perimetri dei poderi siano scappati di mano, anche a causa della siccità. In ogni caso all’agenzia ambientale non risultano focolai di altro genere, ad esempio incendi dolosi di discariche abusive, anche se sul web impazzano da giorni le ricostruzioni più varie dell’accaduto. Ieri circolava anche una foto di un presunto incendio di una discarica abusiva sui lidi, ma si è poi capito che riguardava un intervento “ordinario” dei vigili del fuoco.
In ogni caso servirà qualche giorno per verificare se l’Arpa ci ha visto giusto, perché i risultati degli interventi d’irrigazione anti-fumarole non potranno essere immediati. Si spera di rendere respirabile almeno il prossimo weekend.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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