La Nuova Ferrara

Ferrara

Comacchio, preso il violentatore del parcheggio

Lo scorso aprile il giovane aveva costretto una ragazzina fuori dalla discoteca a salire nella sua vettura dove aveva poi portato a termine la violenza

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COMACCHIO. I carabinieri, al termine di una complessa azione investigativa sono riusciti ad assicurare alla giustizia il giovane straniero, un pakistano di 22 anni, che lo scorso aprila aveva violentato una ragazzina di 17 anni

  I fatti, verificatisi lo scorso 26 aprile, si erano consumati, durante la notte - come recita il comunicato dei carabinieri - nel parcheggio retrostante una discoteca a Lido Spina di Comacchio. L’indagato, aveva conosciuto la giovane all’interno del locale, dove quest’ultima si era recata con alcuni amici per passare la serata. Dopo averne carpito la fiducia, l’aveva convinta ad uscire con lui dalla discoteca.

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Una volta all’esterno la giovane era stata costretta a seguire il pakistano all’interno della sua vettura, in sosta in un punto buio del grande parcheggio pubblico ubicato nell’area retrostante del locale. Approfittando delle circostanze di tempo e di luogo l’indagato, dopo aver chiuso le portiere della vettura con le sicure, immobilizzava la giovane consumando la violenza sessuale.

La giovane riusciva poi a liberarsi raggiungendo il gruppo di amici con cui si era recata al locale e che nel frattempo, preoccupati, la stavano cercando all’esterno. Nonostante l’immediato intervento dei carabinieri non era però stato possibile, al momento, risalire all’autore del reato di cui la vittima, non conoscendone l’identità, riusciva a fornire solo pochi elementi caratterizzanti.

L’immediato avvio dell’attività investigativa portava alla raccolta di elementi che consentivano comunque di focalizzare l’attenzione su un gruppo di soggetti di origini pakistane che abita in provincia, ed in particolare di far convergere i sospetti su uno di loro che, una volta individuato, veniva compiutamente identificato mentre a suo carico si addensavano numerosi indizi.

Tale attività consentiva di raccogliere gravi indizi e far convergere, univocamente, le responsabilità dei fatti all’arrestato, nei confronti del quale l’Autorità Giudiziaria di Ferrara, condividendo le risultanze investigative espresse dai Carabinieri, emetteva una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento restrittivo applicato consta della custodia cautelare agli arresti domiciliari ed è stata eseguita proprio allorquando l’indagato era intento a recarsi in discoteca. Dopo le formalità di rito è stato tradotto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso la propria abitazione.

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