Hic sunt leones Chi va oltre sarà sbranato
Penzoloni, lasche, a mezza altezza o belle tirate? Non sarà un problema da poco decidere come sistemare le catenelle tra un fittone e l’altro. Quelle vigenti ai lati del duomo sono striscianti al...
Penzoloni, lasche, a mezza altezza o belle tirate? Non sarà un problema da poco decidere come sistemare le catenelle tra un fittone e l’altro. Quelle vigenti ai lati del duomo sono striscianti al suolo. Innocue, troppo innocue per segnalare che quello è un confine da non valicare, tant’è che nessuno già oggi si fa scrupolo di scavalcarle per montare in sella ai marmorei leoni. Sollevarle a un ventina di centimetri da terra? Pericoloso, troppo pericoloso. Basta niente - una mossa sbagliata, una pacca sulla spalla, una birra in più, un tacco a spillo traditore - per inciampare e ammaccarsi contro l’inviolabile e durissimo sagrato. Tenderle all’altezza del fittone? Provocatorio, troppo provocatorio. Sai le sforbiciate, i salti a piè pari per farsi belli. Un off-limits posto a un metro di altezza è un invito al jumping notturno.
Radenti, sollevate o tese le catenelle a difesa del sagrato costituiscono comunque un monito simile a quello che nelle antiche carte geografiche, una spanna sotto la Cirenaica, avvisava i temerari: hic sunt leones. Sappiate ragazzi che oltre le catenelle vi imbatterete, appunto, nei leoni. Qualcuno vi sbranerà. Se non avete timor di Dio abbiate almeno paura di loro.(m.p.)
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