«La salute si tutela spegnendo i focolai»
L’odore acre provoca bruciori a gola e occhi. De Togni (Asl): non si può aspettare che si esauriscano
LIDO ESTENSI. Odori acri che procurano fastidi alla gola e bruciori agli occhi. Sono questi i sintomi che si ritrovano nelle decine e decine di segnalazioni di queste notti dai Lidi. C’è di che preoccuparsi quanto a salute pubblica? «È una domanda legittima ma complessa, alla quale si deve rispondere in maniera articolata e non con un sì o con un no - è la premessa di Aldo De Togni, direttore Igiene pubblica dell’Asl - Non sappiamo esattamente qual è la composizione delle sostanze che stanno bruciando, la torba ad esempio può contenere zolfo, e non ci sono precedenti di tale portata, almeno negli ultimi anni, a cui rifarsi. In queste condizioni, e data la numerosità della popolazione interessata, direi che la priorità è l’attivazione di tutte le misure per spegnere il prima possibile i focolai: non si può aspettare assolutamente che si esauriscano da soli». De Togni non entra nel merito dell’impresa («ho letto che si vuole irrigare la zona ma non so di più») ma certo non può esimersi dall’elencare qualche misura cautelativa: «Le persone con difficoltà respiratorie sono le prime a dover prendere precauzioni, esponendosi il meno possibile. Per tutti vale la regola di rimanere in casa nelle ore di maggior disagio, utilizzando l’aria condizionata. Le mascherine? Quelle più semplici non servono - è la sua conclusione - servirebbero quelle con i carboni attivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
