Ma il Jobs Act non entra nel contratto Acer
Sindacati, azienda, Comune e Provincia siglano l’accordo che permette di evitare i licenziamenti
Dopo il Jobs Act, ecco l’applicazione della nuova legge. E come accaduto in altri ambiti pubblici, per i dipendenti Acer è stato firmato un accordo tra sindacati e Comune e Provincia per i quali sarà difficile essere licenziati secondo le nuove norme, appunto stabilite dal Jobs Act.
L’accordo è stato firmato il 27 Luglio da Funzione pubblica Cgil di Ferrara, Cisl Funzione pubblica. Un accordo che si applicherà ai lavoratori dal marzo 2015 e anche a quelli assunti a tempo determinato da Acer, prima del 7 Marzo 2015, nel caso in cui il rapporto di lavoro venga trasformato a tempo indeterminato.
Tutto questo spiega una nota sindacale «per attenuare le conseguenze della crisi economica che dal 2008 sta pesantemente modificando la struttura economica e sociale del nostro territorio ed in particolare di quello ferrarese», spiega dalla Funzione pubblica Cgil, il rappresentante Natale Vitali.
«Un accordo che ci consente di affermare, senza indugio, che le parti coinvolte hanno consapevolmente attenuato alcuni degli aspetti presenti nel decreto attuativo del Jobs Act che avrebbero creato una situazione di disparità di trattamento dei lavoratori all'interno della stessa Azienda ed hanno creato le condizioni per posti di Lavoro con la "L" maiuscola».
Il sindaco e presidente della Provincia Tiziano Tagliani, nel rispetto assoluto delle autonomie aziendali, sia di carattere contrattuale che economico, ed il presidente di Acer Ferrara Daniele Palombo - spiega ancora la nota -, hanno accolto con spirito costruttivo la proposta» presentata dai rappresentanti sindacali Natale Vitali per la Fp Cgil e Francesco Bertelli della Cisl Fp «finalizzata ad evitare la riduzione dei diritti dei lavoratori, ed in questo modo, dopo ampie discussioni si è giunto all'accordo che può essere definito un grande passo in avanti nella contrattazione e nel sistema delle relazioni sindacali». «Accordo - conclude la nota - dimostra che percorsi di questo tipo sono possibili ed auspicabili su tutto il territorio provinciale per evitare, soprattutto in momenti come questo, il peggioramento delle condizioni di chi lavora».
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