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Mesola, sessantamila euro per la videosorveglianza

di Marcello Pulidori
Mesola, sessantamila euro per la videosorveglianza

La brutale aggressione alla donna di 93 anni accelera i tempi per la sicurezza Serrate indagini dei carabinieri che stanno dando la caccia ai tre rapinatori

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MESOLA. Detto, fatto. Il sindaco Gianni Padovani ieri ha formalizzato l’impegno di spesa assunto dal Comune: 60mila euro (forse, se sarà possibile, anche qualcosina in più) a favore della sicurezza sociale, più esattamente per installare le telecamere di video-sorveglianza. È il primo, concreto atto della giunta Padovani dopo la brutale aggressione alla donna di 93 anni da parte di tre rapinatori senza alcuno scrupolo, rapina che si è consumata tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. Il primo cittadino lo aveva annunciato ed ha mantenuto la parola. Tra l’altro - fatto di grande rilievo politico - la decisione relativa all’impegno di spesa è stata assunta dal consiglio comunale all’unanimità. Una prova di maturità di un sindaco ma anche di un’assemblea civica che in un momento sociale difficile ha saputo mettere da parte le legittime diversità politiche. Un segnale che il sindaco Padovani non ha mancato di rimarcare: «L’intero consiglio comunale - ha ribadito ieri il primo cittadino raggiunto da la Nuova Ferrara al telefono per gli ultimi aggiornamenti - ha dato una grande prova di maturità». Il sindaco si è detto soddisfatto di tutto ciò. Nei prossimi giorni sarà anche studiata la mappatura delle telecamere di video-sorveglianza, dove cioè saranno collocati gli “occhi” tecnologici. A proposito dell’anziana, la donna si trova ancora ricoverata (ieri è stata trasferita in cardiologia) all’ospedale del Delta di Lagosanto dove le sue condizioni non sono certo delle migliori pur non essendoci per fortuna al momento motivi per temere per la sua vita. Le sue condizioni, tenuto conto anche dell’età, sono in lieve ma costante miglioramento. Come confermato da fonti sanitarie, la 93enne Emma Santi è arrivata venerdì in ospedale con una forte disidratazione e per questo è stata immediatamente messa sotto osservazione. Per quanto riguarda invece le indagini, queste sono condotte dai carabinieri della compagnia di Comacchio (di cui è comandante in questo periodo il tenente Andrea Coppi): è stato lo stesso comandante (il quale tuttavia non ha rilasciato alcuna dichiarazione) a far capire che non si sta tralasciando alcun particolare nella caccia ai 3 rapinatori. Le modalità dell’aggressione, la violenza gratuita ed inaudita nei confronti di una donna di 93 anni, necessitavano di un impegno forte da parte dei tutori dell’ordine. Anche per questo, per non dare alcun vantaggio ai delinquenti, lo stesso comandante mantiene il più stretto riserbo riguardo alle indagini in corso. Ma nonostante questo riserbo, la sensazione è che la strada imboccata dai carabinieri sia quella giusta.

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