Reno Centese è in attesa sulla sorte dell’ufficio postale
RENO CENTESE. Preoccupazione e sconcerto in paese all’indomani della notizia che dal 7 settembre, secondo il piano di razionalizzazione e la comunicazione di Poste Italiane al Comune di Cento, l’uffic...
RENO CENTESE. Preoccupazione e sconcerto in paese all’indomani della notizia che dal 7 settembre, secondo il piano di razionalizzazione e la comunicazione di Poste Italiane al Comune di Cento, l’ufficio postale di Reno Centese è destinato a chiudere i battenti.
Ora c’è attesa nella comunità per capire in che modo l’azienda risponderà alla lettera-diffida inviata in questi giorni dal sindaco Piero Lodi a Poste Italiane, per evitare la chiusura.
Nella diffida, tra l’altro il sindaco, nel rilevare che l’azienda deve produrre tutti gli elementi per giustificare la chiusura dell’ufficio e come sia mancata la concertazione con il Comune, riloeva che in ogni caso devono essere attivati - se si arriverà alla chiusura - adeguati servizi sostitutivi all'utenza (come il postino telematico). In merito a questi servizi sostitutivi poi, una volta funzionanti ed efficaci, vengano organizzati incontri formativi per i residenti.
E ricordando che Poste Italiane «risulta ancora ad oggi beneficiaria di contributi statali pari a circa 270 milioni di euro annui a garanzia del servizio postale universale», anche nelle zone periferiche, il sindaco Lodi ribadisce il «personale impegno, condiviso con Anci Emilia Romagna, a promuovere ogni più opportuna iniziativa di carattere politico e in sede giudiziale affinché l'erogazione di tali fondi sia vincolata al mantenimento dei servizi ad oggi erogati».
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