A Copparo e Berra i primi 25
«Le amministrazioni non spenderanno un cent, sono soldi statali»
FERRARA. «Quello del sindaco di Bondeno Bergamini è stato un grande sgarbo istituzionale». Eric Zaghini, sindaco di Berra, è uscito dalla riunione in Prefettura con l’impegno ad accogliere 12 profughi della nuova ondata di sbarchi, e mal digerisce le barricate alzate dai matildei.
Tanto più, aggiunge, «che Bondeno i profughi li ha già, quella di Bergamini è una facile ribellione». Quanto alla scelta dei Comuni terremotati di S.Agostino e Mirabello di non farsi carico di richiedenti asilo aggiunge: «Hanno manifestato questa esigenza, ma il Prefetto in ultima istanza può intervenire, in caso di necessità. L’incontro, in ogni caso, è stato positivo, perché è stato individuato un metodo e si è deciso di procedere in modo condiviso, informando gli enti locali. L’alternativa sarebbero le tendopoli. Da parte nostra, individueremo soluzioni con soggetti privati, facendo attenzione alla qualità e all’onestà dei contraenti».
Stessa linea sarà seguita dal sindaco di Copparo Nicola Rossi per i 13 migranti assegnati al suo territorio. Ma è ancora Zaghini a ricordare che «il Comune non spenderà un centesimo di euro, i soldi stanziati sono statali. E, tornando a Bergamini, dimentica che i 35 euro giornalieri per i profughi sono opera del suo ex ministro Maroni».
Non le manda a dire al sindaco di Bondeno anche il consigliere regionale Pd Paolo Calvano: «Non presentarsi dal Prefetto è stato un atto inqualificabile. Così come è una bieca strumentalizzazione mescolare la questione del terremoto con quella degli immigrati. Nessun terremotato oggi vorrebbe una sistemazione come quella dei profughi. Hanno voglia di tornare nelle loro case e l’impegno è farli tornare nelle loro case».
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