Tentano di rubare i soldi dei ticket
I carabinieri sventano un furto al San Camillo. Inseguimento in auto, poi i ladri si dileguano a piedi
COMACCHIO. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Comacchio, intorno alle 2.30 della notte scorsa hanno sventato un furto alle casse ticket, al piano terra dell’ospedale San Camillo, lanciandosi all’inseguimento dei malviventi che si sono dati alla fuga a bordo di un furgone e di un’autovettura. Secondo le indiscrezioni raccolte proprio nel nosocomio lagunare, se messo a segno, il furto avrebbe fruttato un ingente bottino. Una volta scattato l’allarme, i carabinieri hanno colto i ladri in flagranza, tanto da indurli a desistere nei loro propositi, ma questi, insieme ad altre persone incappucciate che erano fuori in attesa, si lanciavano in una fuga disperata a bordo di un’auto e di un furgone, quest’ultimo poi recuperato e sequestrato. L’inseguimento nel cuore della notte, a sirene spiegate, è durato una manciata di minuti su via Raimondo Felletti, via Marina, sino a Porto Garibaldi, dove i malviventi hanno abbandonato il furgone, per dileguarsi a piedi. Il mezzo non risulta essere rubato. Con ogni probabilità all’esterno dell’ospedale, mentre alcuni dei ladri erano in azione sulle casse emettitrici dei ticket, altri stazionavano a fare da palo. Il furgone ora è a disposizione degli inquirenti per tutti i rilievi del caso, mentre le indagini proseguono a tutto campo. Sembra che quello che ha agito l’altra notte, oltre ad essere un gruppo numeroso, fosse anche molto determinato e proprio dall’esame di quanto trovato a bordo del furgone potrebbero emergere elementi utili alle indagini. I sostenitori della Consulta stavano presidiando il secondo piano della struttura ospedaliera, come avviene dal 24 ottobre 2013, ma non si sono resi conto di ciò che avveniva al piano terra. Sembra invece che il personale in servizio notturno al Punto di Primo Intervento abbia udito il rumore di pneumatici dei veicoli che procedevano a velocità sostenuta dal parcheggio. «Già un mese fa avevo comunicato al direttore di distretto – commenta Manrico Mezzogori, presidente della Consulta -, che dalle 20, quando smonta dal servizio il dipendente della portineria, alle 21, quando arriva la guardia giurata, tutte le porte restano spalancate, comprese quelle degli ambulatori e quella blindata, che permette l’accesso alle casse dei ticket sanitari. Più di una volta mi è capitato di fermarmi a chiudere porte spalancate, mentre uscivo dopo il turno di presidio con altri associati». Non è la prima volta che i ladri prendono di mira l’ospedale San Camillo, dopo che lo stesso Mezzogori un anno fa aveva bloccato un malvivente, che stava portandosi via il distributore automatico delle bevande.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
