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Argenta, muore in moto mentre va al lavoro

Argenta, muore in moto mentre va al lavoro

L’incidente giovedì alle 6. La giovane vittima aveva 21 anni. Con la Kawasaki è finito contro un furgoncino. È deceduto sul colpo

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ARGENTA. Avrebbe dovuto percorrere ancora un chilometro circa ed entrare a lavorare dal cancello della Tpv. Invece, il percorso in moto da casa, a San Biagio, all'azienda di via Leonardo da Vinci, ad Argenta, per Giacomo Chiccoli, 22 anni ad ottobre, si è drammaticamente bloccato sull'asfalto, proprio di fronte all'azienda Bia a pochi metri di distanza dal santuario della Celletta.

Un violento scontro che il giovane motociclista ha avuto con un furgoncino, che non gli ha dato scampo: Giacomo Chiccoli è morto sul colpo. Il personale del 118, giunto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. L'incidente si è verificato giovedì mattina poco prima delle 6 nel tratto della strada statale 16 Adriatica compreso tra San Biagio e Argenta. Giacomo Chiccoli, appassionato di moto, era partito dalla sua casa di via Amendola per recarsi al lavoro.

Superata la doppia curva aveva già imboccato la piccola discesa che c'è davanti all'azienda Bia quando, per cause in corso d'accertamento da parte dei carabinieri, si è scontrato frontalmente con la parte anteriore sinistra di un furgoncino con alla guida un giovane che stava trasportando del pane per conto di un noto forno argentano. Nell'impatto, sono scoppiati gli airbag del furgoncino e l'autista, una volta soccorso, è stato portato all'ospedale di Argenta ma solo per accertamenti precauzionali; per Giacomo Chiccoli, purtroppo, le ferite sono state tali che è deceduto all'istante.

L'impatto fra i due mezzi, è stato di una tale violenza che si è staccato il mozzo e tutta la ruota dell'automezzo mentre la moto, una Kawasaki, è andata in mille pezzi e il corpo del giovane ha ruzzolato per alcuni metri. Una scena agghiacciante sia per i primi soccorritori che per i carabinieri del radiomobile di Portomaggiore giunti per primi sul posto.

Poi, per i rilievi di legge, è stato chiamato sul luogo dell'incidente, il comandante della stazione di Argenta il maresciallo Alberto Carli. Per consentire i rilievi e il recupero del cadavere, l'intenso traffico sulla statale 16, è stato regolato dapprima a senso unico alternato poi è stato chiuso definitivamente e inevitabilmente si sono formate delle code che ad Argenta hanno raggiunto il centro fino all'ospedale. Giacomo Chiccoli, nipote dell'acconciatore Amato Bolognesi, lascia il padre e la madre Claudia. La salma è stata portata alla medicina legale di Ferrara.

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