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Indagini dei militari dopo il tentato furto alla cassa dei ticket

Indagini dei militari dopo il tentato furto alla cassa dei ticket

COMACCHIO. La cassa emettitrice dei ticket sanitari al piano terra dell’ospedale San Camillo, dopo esser stata presa di mira dai ladri intorno alle 2.30 del 5 agosto, è stata temporaneamente...

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COMACCHIO. La cassa emettitrice dei ticket sanitari al piano terra dell’ospedale San Camillo, dopo esser stata presa di mira dai ladri intorno alle 2.30 del 5 agosto, è stata temporaneamente disattivata. Secondo indiscrezioni, se il furto fosse stato portato a segno i ladri si sarebbero accaparrati un bottino che si aggira intorno ai 30mila euro. I carabineri di Comacchio invece, con un’azione fulminea dopo che è scattato l’allarme, sono riusciti a sventare il furto e a mettere in fuga i malviventi, poi inseguiti a sirene spiegate sino a Porto Garibaldi. Sono tuttora in corso i rilievi tecnici a bordo del furgone abbandonato dai ladri all’altezza del retificio “Adriatico” di Porto Garibaldi. Il mezzo risulta intestato a persona giuridica e non fisica, ma sicuramente gli investigatori sono sulla buona strada per individuare i responsabili del tentato furto. Manrico Mezzogori, presidente della Consulta Popolare per il San Camillo, che da quasi due anni sta presidiando il secondo piano della struttura ospedaliera, ringrazia i carabinieri «perché sono riusciti a cogliere sul fatto i malviventi, scongiurando un colpo grosso. Ringrazio anche la guardia giurata che quando ha visto la porta d’ingresso scassinata ha subito chiamato le forze dell’ordine. Da tempo lamentiamo il rischio di furti e atti vandalici con le porte che restano sempre spalancate - dice ancora Mezzogori - , quando l’addetto alla portineria, alle 20, smonta dal servizio». Una attestazione di compiacimento «per la brillante operazione compiuta dai carabinieri del Nucleo e Radio Mobile di Comacchio» arriva anche dal sindaco direttamente sulla pagina Facebook del Comune. «Ringrazio i carabinieri - scrive Marco Fabbri - per il coraggio ed il senso del dovere che li ha contraddistinti anche in questa operazione. Rivolgo un pensiero speciale ai tutori dell’ordine». (k.r.)

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