Nuove trivellazioni Il consiglio dice no
FORMIGNANA. Il recente documento contro nuove trivellazioni votato in modo unanime dal Consiglio comunale di Formignana (così come a Copparo) localmente è supportato da un parere dell'ufficio Tecnico...
FORMIGNANA. Il recente documento contro nuove trivellazioni votato in modo unanime dal Consiglio comunale di Formignana (così come a Copparo) localmente è supportato da un parere dell'ufficio Tecnico il quale «Rileva in prima analisi (e con pur limitate competenze in materia) come il territorio interessato dall'attività estrattiva presenti già delle criticità legate al fenomeno della subsidenza e problemi di carattere idraulico legate alla gestione della rete ad uso promiscuo scolo/irrigazione: tale funzionalità-si sottolinea-è strettamente correlata all'assetto altimetrico del territorio, si ritiene pertanto che tali fenomeni possano essere suscettibili di aggravamento a seguito di operazioni di sfruttamento di idrocarburi a causa della superficie del terreno. Tali fenomeni potrebbero comportare una variazione dell'interfaccia acqua dolce/acqua salata e un aumento delle superfici del territorio affette da difficoltà scolante. A questo proposito sarebbe utile avere un parere del locale Consorzio di Bonifica». L'ufficio tecnico sottolinea che la delibera della Regione Emilia Romagna (con il recente via libera col ministero dell'Ambiente per la ricerca di nuove trivellazioni ndr) nella fase di screening aveva richiesto per le fasi successive approfondimenti e studi quantitativi sulle subsidenza esistente ed indotta a seguito di un'eventuale entrata in produzione. L'ufficio tecnico mette infine in rilievo che «La Northsun Italia Spa ha presentato uno studio sulla subsidenza indotta dalla produzione del campo (a Gradizza, tra Copparo e Formignana, ndr) che riporta un valore di cedimento del terreno di 3,3 millimetri in 37 anni di produzione con modello dinamico, e di 11 millimetri sempre in 37 anni di produzione con modello statico. All'anno, si tratta di circa 0,3 millimetri.
Tale studio dovrebbe essere interpretato da un geologo esperto del settore. Studi di settore riportano per il nostro territorio fenomeni di subsidenza annuali pari a 2,5 millimetri.. Merita un ulteriore approfondimento la correlazione tra attività estrattiva e la sismicità del territorio limitrofo anche se i pareri tecnici in materia sembrano assai contrastanti».
Franco Corli
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