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Confesercenti va tra la gente

Lotta all’abusivismo: domani iniziativa dell’associazione al mercato

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LIDO NAZIONI. Dopo le aggressioni e le minacce subite da forze dell’ordine e cittadini da parte venditori abusivi, nella medesima area del mercato di Porto Garibaldi, cresce l’indignazione degli operatori. «Esprimiamo solidarietà – interviene Giovanni Finottelli, vice presidente di Confesercenti del Delta – e invochiamo l’interessamento diretto del ministro Alfano. Non è concepibile vivere in un clima di terrore e di minaccia quando si interviene per contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale».E Finottelli preannuncia per domani un’importante campagna di sensibilizzazione dei turisti che, dalle 9 alle 13, avrà come quartier generale l’area di mercato di Lido Nazioni. «Cerchiamo il contatto diretto con la gente - spiega Finottelli -, per far capire come stanno le cose: dietro al commercio abusivo si muove un vero business del malaffare, che produce illegalità, speculazione e sfruttamento di manodopera, oltre che concorrenza sleale».

È duro l’intervento di Confesercenti che per la campagna informativa di domani accompagnata dalla distribuzione di volantini sui quali campeggia il monito “Ci hai fatto bene i conti?”, poggia anche sul sostegno delle autorità locali. «I venditori abusivi ritengono che tutto gli sia dovuto e concesso - prosegue Finottelli -, ma ora dobbiamo con determinazione far capire loro che a casa nostra esistono regole e che la legalità esiste e deve sconfiggere l’illegalità». C’è anche una trappola nel volantino stampato in migliaia di copie da Confesercenti con lo slogan “Stop all’abusivismo! Non fidarti del contraffatto” per una campagna di sensibilizzazione inserita come parte integrante di quella denominata “Un mare di legalità”, promossa e coordinata dalla prefettura di Ferrara. Con 130mila posti di lavoro sottratti all’economia regolare e 5,3 miliardi di euro in meno al fisco, l’abusivismo commerciale resta per gli operatori la priorità da debellare, in funzione della quale si invoca con forza l’interessamento del Ministro dell’Interno: «Ringraziamo le forze dell’ordine ed il Comune che con le poche risorse a disposizione sono sempre presenti, ma ora deve intervenire lo Stato».

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