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«Gli atti di vandalismo sono uno sfregio alla città»

«Gli atti di vandalismo sono uno sfregio alla città»

Il sindaco interviene dopo le nuove scritte sui muri appena ripuliti del palasport L’amarezza dei volontari del gruppo Old Lions: un gesto vile e irrispettoso

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CENTO. «Questa volta è toccato al Palazzetto dello Sport. Il vandalismo non ha scuse, è uno sfregio alla città, a chi la ama, a chi se ne prende cura, a chi vuole mostrarla orgoglioso ai turisti». A stigmatizzare le nuove scritte comparse sui muri del palasport centese, poche ore dopo il lavoro svolto di sistemazione e tintaggiatura svolto dai tifosi del gruppo Old Lions, è il sindaco Piero Lodi. Un gesto che ha riempito di rabbia anche chi, per generosità e spinto dalla passione biancorossa per giorni ha dato il proprio contributo nell'opera di riqualificazione del Palazzetto dello Sport, ribattezzato per l'occasione PalAhrcos, dal nome di uno dei maggiori sponsor della società.

Dopo l'accordo di convenzione, biennale, siglata dalla Tramec con il Comune di Cento, l'iniziativa promossa e realizzata dai tifosi degli Old Lions della Tramec Cento Asd Benedetto XIV, in collaborazione con il Gruppo di Protezione civile di Cento. Un intervento che ha ricevuto il plauso dell’intera comunità centese, e dallo stesso primo cittadino che ha ribadito: «A Cento inventato l'Art bonus dello sport. Le nuove convenzioni hanno dato spazio alla generosità dei tifosi e delle società. Le strutture diventano più belle, e in cambio, le convenzioni tra Comune e Società si allungano. Esempio spero contagioso». Nemmeno il tempo di festeggiare e godersi il risultato, che il Palazzetto è stato nuovamente preso di mira da chi, ha voluto mettere la propria “firma”, andando ad imbrattare con scritte e disegni, la parte posteriore della struttura.

Un atto vandalico che ha mandato a monte il lavoro, tutto volontario, dei supporter, che proprio su Facebook commentano, sdegnati: «Dopo tante ore di lavoro per ridare dignità e pulizia al nostro e vostro Palazzetto dello sport, questo è il ringraziamento di alcuni centesi, che hanno pensato bene di tornare a imbrattare le pareti appena verniciate. Un gesto vile e di poco rispetto per chi ha passato ore nel dopolavoro a sistemare e pulire».

Immediata, dopo quella del consigliere Danis Zappaterra, anche la reazione del sindaco, che critica con forza qualsiasi atto vandalico commesso in città: «Questa volta è toccato al Palazzo, ogni giorno tocca a cassonetti, panchine, lampioni, recinzioni, muri di case private o di edifici pubblici. Il vandalismo è anche un grave costo sociale che grava sulla città per decine e decine di migliaia di euro all'anno. A volte viene voglia di non riparare più un oggetto vandalizzato, tanto lo romperanno o scriveranno o incideranno di nuovo. Ma sarebbe sbagliato. Pensiamo, però – prosegue con amarezza il sindaco - a quanto sarebbe più bella la nostra città senza stupidità e mancanza di rispetto per le cose di tutti. Pensate a quante cose si potrebbero fare coi soldi sprecati per colpa del vandalismo».

Beatrice Barberini

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