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Il sisma costa al Comune 77,5 milioni

di Gian Pietro Zerbini
Il sisma costa al Comune 77,5 milioni

È la cifra che l’amministrazione ha investito per interventi pubblici e privati dal 2012. Il punto dell’assessore Modonesi

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Settantasette milioni e mezzo. È la cifra complessiva delle spese e degli investimenti del Comune di Ferrara per far fronte alla grave emergenza del terremoto. Dal maggio 2012 ad oggi sono stati tanti i soldi erogati per la ricostruzione e la cifra ovviamente è destinata ad aumentare.

Aldo Modonesi, assessore ai lavori pubblici anche nella precedente legislatura, ha seguito passo dopo passo tutti gli interventi comunali derivati dai danni sia al patrimonio immobiliare pubblico che a quello privato delle scosse e ieri in redazione alla Nuova Ferrara ha fatto il punto sui denari spesi e anche sulle prossime opere di risanamento in cantiere.

«Sono stati mesi molto intensi - spiega Modonesi - nei quali ci siamo mossi su più fronti. In questi oltre tre anni infatti abbiamo effettuato interventi di risanamento per 12 milioni di euro. A questi vanno aggiunti 3,3 milioni di costi di accoglienza per far fronte ai disagi provocati ai privati. A questi vanno aggiunti altri 4,3 milioni per interventi all’edilizia residenziale pubblica. Per finanziamenti privati la cifra ha raggiunto ad oggi quota 25,8 milioni, dovuta a 335 richieste di contributo, mentre siamo impegnati nel corposo piano delle opere pubbliche con una serie di interventi consistenti per il valore complessivo di 32,1 milioni».

Una cifra significativa che il Comune potrà coprire con i contributi del fondo regionale per la ricostruzione e con le vari assicurazioni, ma prima di riscuotere il tutto ci sono le imprese che hanno effettuato i lavori che devono essere pagate.

«Ci avviciniamo ad una fase importante per la ricostruzione - dichiara l’assessore Modonesi - tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 inizierà una serie importante di progetti. Tra questi, di imminente ci sarà il cantiere della Certosa, per mettere in sesto quell’ala pesantemente danneggiata dalle scosse e contiamo di iniziare ad accantierarla nel periodo della Commemorazione dei Defunti anche per dare un segnale di volontà per cercare di risolvere al più presto il problema. Ben avviato anche il discorso del recupero dell’Ex Mof, che sarà la sede dell’Urban Center comunale e grazie anche al contributo dei professionisti ci sarà spazio anche per la nuova sede dell’ordine degli Architetti. Nel frattempo si stanno chiudendo quegli interventi per importi inferiori a 120mila euro con un monte progetti che sfiora il milione di euro di spesa, come la sistemazione di alcuni centri sociale. È arrivato anche lo sblocco di 927mila euro dal patto di stabilità che verranno sfruttati per il completamento di 4 interventi che erano rimasti fermi».

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