La Nuova Ferrara

Ferrara

gli effetti del caldo

Ferrara, quando il colpo di calore diventa fatale

Centrale operativa 118 Bologna
◗
Centrale operativa 118 Bologna

Alte temperature ed elevata umidità: in provincia si parla di un paziente morto e di uno ricoverato in coma

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Nella torrida estate ferrarese e italiana anche il colpo di calore, uno dei possibili effetti collaterali del caldo eccessivo, può diventare micidiale. O “maligno”, come lo definiscono i medici quando il malore risulta così grave da richiedere il ricovero o arriva a provocare il decesso del paziente. Quante volte è successo anche a Ferrara nelle ultime settimane? Statistiche ufficiali non ce ne sono, ma negli ambienti sanitari della provincia circola da tempo una notizia. In almeno due casi, nelle scorse settimane, il colpo di calore avrebbe provocato un decesso e uno stato di coma. Pazienti non anziani, con un’età compresa tra i 35-40 anni e i 55, probabilmente colti dal grave disturbo mentre si trovavano sul posto di lavoro.

«Un quadro clinico che nelle attuali condizioni climatiche, soprattutto se si lavora sotto il sole, può effettivamente verificarsi - spiega Adelina Ricciardelli, responsabile della rete dei pronto soccorso dell’azienda Usl - Il malore dovuto al caldo eccessivo, combinazione di elevate temperature e di alti livelli di umidità, è una condizione che si sta registrando questa estate nel nostro Paese e nella nostra provincia e può effettivamente determinare un aggravamento drammatico delle condizioni del paziente. Bere molto e ripararsi subito in un luogo fresco, i primi interventi da attuarsi in caso di colpo di calore, non necessariamente portano ad un ristabilimento della persona». «Di quei due casi così gravi non ho conoscenza diretta - spiega il medico - ma è vero che se ne è parlato negli ambienti medici della provincia. I medici procedono confrontando i sintomi con le possibili cause. Se non si evidenziano altri motivi che possano giustificare un quadro clinico con effetti così pesanti e il paziente, ad  esempio, si trovava sotto il sole con condizioni climatiche molto particolari il colpo di calore diventa il principale sospettato».

Molti anziani, in queste settimane, sono giunti negli ospedali ferraresi con una diagnosi di disidratazione  aggravata da malattie respiratorie, in parte associate all’uso di condizionatori o ventilatori. L’avvertenza di bere in modo abbondante e di evitare le ore più calde della giornata, prosegue Ricciardelli, «è assolutamente fondata. Ma è meglio bere assumendo anche i sali che si perdono con la sudorazione, perché aumentare in modo esagerato la quantità di liquidi nel circolo sanguigno potrebbe comportare altri rischi per la salute». (gi.ca.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google