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quest’anno agosto fa piena rima con mosto

Vendemmia anticipata anche nei vigneti ferraresi

Vendemmia anticipata anche nei vigneti ferraresi

Se nell'estate 2014 i viticoltori erano preoccupati per le temperature relativamente basse e le frequenti piogge, quest'anno devono fare i conti con un meteo praticamente opposto. Il caldo prolungato...

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Se nell'estate 2014 i viticoltori erano preoccupati per le temperature relativamente basse e le frequenti piogge, quest'anno devono fare i conti con un meteo praticamente opposto. Il caldo prolungato sta giovando all'uva e pare che a breve, almeno per le qualità più precoci, si possa iniziare la raccolta. I pronostici dicono che si comincerà subito dopo Ferragosto. Sole e temperature elevate giovano alle piante e ai grappoli ma solo fino a un certo punto. «Oggi come oggi infatti, un po' di pioggia non farebbe male», parola di viticoltore. Emanuele Mattarelli, imprenditore locale titolare dell'omonima azienda vinicola, spiega infatti che «il caldo ha dato certamente un apporto positivo» ma anche che, arrivati a questo punto «un po' di acqua sarebbe ben accetta». Le prime stime di Confagricoltura nazionale indicano una produzione di uva da vino di 6,7 milioni di tonnellate, con un balzo di quasi il 13% sull'anno passato e una produzione di vino a doppia cifra, intorno ai 44-45 milioni ettolitri, in prossimità del dato del 2013. Il business del vino tricolore vale circa 10 miliardi di euro e l'anno scorso l'export ha raggiunto il massimo storico con 5,1 miliardi. Ma, tornando alla situazione ferrarese, Mattarelli afferma: «Chardonnay e Sauvignon sono certamente le qualità più precoci e la raccolta dell'uva comincerà con almeno 10 giorni d'anticipo sulla regolare tabella di marcia. I controlli sono continui e per ora sta andando tutto bene. Lo scorso anno - ricorda l'imprenditore - la raccolta non andò benissimo, dovemmo infatti aspettare i primi giorni di settembre. Quest'anno invece tra il 18 e il 20 agosto si potrà cominciare. Una distrazione, un ritardo nella raccolta potrebbero essere fatali per la qualità del prodotto. Visto le temperature elevate le piante potrebbero andare in stress idrico e ciò danneggerebbe tutto perché il grappolo ne risentirebbe». Vini bianchi a parte anche il Merlot e il Trebbiano sono tenuti sotto controllo. «Per loro c'è ancora tempo. Il processo di maturazione va avanti regolarmente e la raccolta si farà a settembre. A seguire ci occuperemo di Lambrusco e Pignoletto, che si trova soprattutto nella zona di Argenta, e infine - conclude - ci occuperemo del Fontana, tipico vino nostrano».

Samuele Govoni

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