Vendeva finto Viagra Artigiano finisce nei guai
Codigoro, il 44enne denunciato dai carabinieri per illecita detenzione Il farmaco veniva importato dall’estero, tra i clienti anche amici e conoscenti
CODIGORO. È finito in guai seri l’artigiano di 44 anni, residente a Codigoro, che - grazie ancora una volta al lavoro dei carabinieri della locale stazione e della compagnia di Comacchio di cui è comandante il tenente Andrea Coppi - sono riusciti a scoprire una fitta ragnatela di contatti e rapporti commerciali fraudolenti, sui quali peraltro sono ancora in corso indagini. Ma si può dire che il grosso di quanto doveva emergere è già emerso. In sostanza i militari hanno denunciato per illecita detenzione ai fini della commercializzazione di medicinali di dubbia provenienza il 44enne che fungeva da punto di riferimento di questo smercio. Gli stessi carabinieri al termine di lunghe indagini (che, come si diceva, non si sono ancora concluse), durante una perquisizione nella casa dell’interessato, hanno rinvenuto e sequestrato 53 confezioni di farmaci di provenienza estera, privi del codice ministeriale di identificazione e contenenti 212 pasticche di un prodotto riconducibile al Viagra. I carabinieri stanno cercando anche di capire quali siano i canali d’importazione utilizzati dall’artigiano e stanno mettendo le mani anche sulla rete di clienti (per lo più abituali) dello stesso 44enne. Pare tuttavia, stando ai primi rilievi, che si tratti di persone di “fiducia”, conosciute cioè dall’artigiano da tempo ed ai quali sapeva di poter cedere dietro compenso le pastiglie che migliorano le prestazioni sessuali dell’uomo. Dalla compagnia di Comacchio non filtrano indiscrezioni, ma è verosimile che siano in corso ulteriori indagini al fine di fare la massima chiarezza sul caso, anche alla luce dei rischi potenziali alla salute di chi avesse già utilizzato queste pastiglie.
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