La Nuova Ferrara

Ferrara

Ostellato, la torbiera è allagata ma continuano gli incendi

di Marcello Pradarelli
Ostellato, la torbiera è allagata ma continuano gli incendi

Il sindaco Marchi: la situazione migliora, però faccio gli scongiuri

2 MINUTI DI LETTURA





OSTELLATO. Forse basterà l’operazione di terra per avere ragione della torba infuocata e i canadair rimarranno negli hangar, pronti comunque a sganciare sulle Valli combuste del Mezzano le bombe d’acqua nel caso che l’incendio sottotraccia dovesse trovare nuovi sbocchi per continuare a fare terra bruciata.

Lunedì però è stata ancora una giornata di lavoro per i vigili del fuoco della compagnia di Portomaggiore: sono infatti stati segnalati nuovi incendi in via Mondo Nuovo (all'altezza del chilometro 8), nei pressi dell'area del Mezzano interessata dal problema della torba infuocata. Già domenica pomeriggio c'erano stati casi di sterpaglie in fiamme e questi nuovi incendi non fanno che complicare il lavoro di spegnimento della torba. Fra l'altro l'intervento dei vigili del fuoco si prevede sarà complesso e continuerà senz'altro anche nei prossimi giorni.

Il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, incrocia le dita e manifesta per la prima volta un cauto ottimismo sull’evoluzione del fenomeno che ha messo a fuoco ettari su ettari e appestato chilometri quadrati di territorio.

Marchi ieri ha fatto due sopralluoghi - il primo al mattino presto, il secondo verso mezzogiorno - per rendersi conto di persona della situazione della torbiera e per raccogliere informazioni dai tecnici dei vari enti impegnati nello spegnimento e con il personale della ditta contoterzista Zangirolami che opera sui terreni dell’azienda Forin e sta contribuendo giorno e notte all’allagamento dell’area. «Il pompaggio dell’acqua e i lavori di escavazione stanno producendo gli effetti sperati - dice il sindaco - la situazione è migliorata, gran parte dell’area ora è ricoperta dall’acqua, resta ancora scoperta una piccola porzione di terreno che ancor brucia. Entro domenica sera o al più tardi lunedì mattina anche questa residua parte dovrebbe essere allagata. Faccio i debiti scongiuri, ma a questo punto possiamo dire che la fase di spegnimento è molto avanti».

Via via che procede l’allagamento diminuisce l’acre e caratteristico odore di torba bruciata, che è la riprova che molta torba ha smesso di bruciare. La notte tra venerdì e sabato a Ostellato e dintorni, Lidi di Comacchio compresi, la puzza si è avvertita di meno. Di chiamate ai vigili del fuoco ce ne sono state lo stesso da parte di cittadini e di turisti preoccupati per il cattivo odore e in ansia per la qualità dell’aria, ma si sono diradate rispetto alle 200 di qualche notte fa.

La torba che arde non è una novità per il Mezzano. «Di incendi negli appezzamenti torbosi se ne verificano spesso; d’estate e anche in autunno gli episodi sono frequenti ma di solito interessano aree delimitate, non era mai successo - a memoria di sindaco - che il fenomeno interessasse una superficie di oltre venti ettari»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google