Pontelagoscuro, si tuffa nel Po e sbatte contro il fondale
Trentenne ricoverato in prognosi riservata. Cercava refrigerio dal caldo. Ancora malori per la canicola
PONTELAGOSCURO. Con la temperatura che anche ieri ha toccato i 37° in città l’idea di gettarsi in acqua per rinfrescarsi si conferma un sogno piuttosto diffuso in una delle estati più torride di sempre. Un pensiero che sabato ha spinto un cittadino romeno di 30 anni a tuffarsi nel Po alla ricerca di un refrigerio che non ha trovato. L’uomo, verso le 15, è sceso sotto l’argine di via Anita, a Pontelagoscuro, in compagnia di un amico e senza considerare che in questo periodo il livello del fiume si è notevolmente abbassato a causa della siccità (ieri il livello idrometrico segnava – 6.45 metri), si è tuffato sbattendo violentemente contro il fondale.
Il fatto ha richiamato l’attenzione di un pescatore che ha allertato i soccorsi. L’elicottero del servizio 118 ha raggiunto la zona mentre la polizia di Ferrara regolava il traffico in modo da garantire la sicurezza delle operazioni.
Il paziente è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato in Rianimazione per una sospetta lesione midollare. Da settimane la portata del fiume, a causa della scarsità di piogge, continua a mantenersi su livelli minimi: alcune parti del fondale sono riemerse mentre in altri punti il fiume risulta quasi guadabile a piedi, come testimoniano i dati dell’Arni, proprio tra Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro, zona Canottieri. Intanto non sono previste piogge a Ferrara e provincia neanche per domenica e lunedì, quando le temperature si manterranno più o meno sulla stessa quota di ieri, collocandosi – secondo le previsioni dell’Arpa regionale – tra i 35 e i 36°.
Solo sulla costa la colonnina di mercurio scenderà di 3-4°, con massime comprese tra i 31 e i 32°. Il caldo resta quindi a livelli di guardia comportando un aumento del rischio di colpi di calore. Come riportato ieri dalla Nuova Ferrara, un pericolo assolutamente da non sottovalutare. Secondo fonti mediche nelle ultime settimane nella nostra provincia almeno due persone avrebbero accusato gli effetti più gravi dell’ipertermia cosiddetta “maligna”, che richiede cioè il ricovero dei pazienti in ospedale. In un caso il paziente sarebbe deceduto, nell’altro sarebbe precipitato in una condizione di coma. Nei pronto soccorso ancora chiamate per malori provocati dalla canicola. Mantenersi idratati ed evitare i luoghi più caldi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
