Arrestato 'magnaccia' 36enne che faceva prostituire minorenne
Intervento dei carabinieri sulla Romea a Vaccolino: è già in carcere a Ferrara
VACCOLINO. Intensa l’attività di prevenzione e di contrasto svolta dai carabinieri della Compagnia di Comacchio lungo i Lidi, con risultati positivi anche in questo fine settimana.
I militari della stazione carabinieri di Porto Garibaldi, che da alcuni giorni avevano avviato un’attività di contrasto ai reati di sfruttamento della prostituzione, proprio nella tarda serata di domenica, transitando lungo la strada statale 309 Romea in località Vaccolino, quale prima conferma, si avvedevano di una vettura condotta da un giovane che, fermatasi nel piazzale di un’area di servizio, faceva scendere due donne, per poi allontanarsi. Insospettiti dal fatto e potendo ipotizzare che si trattasse di un’attività di prostituzione, una pattuglia seguiva il veicolo che si stava allontanando, per poi fermarlo poco dopo. Nella circostanza veniva identificato il conducente, che non era in grado di fornire valide motivazioni circa la sua presenza in quel luogo.
Nel frattempo, altro personale fatto convergere in zona, si appostava nelle vicinanze dell’area di servizio, verificando che, in momenti differenti, le due giovani donne venivano caricate da due clienti. Al loro rientro le due venivano identificate compiutamente, appurando poi che una di esse era minorenne. Le investigazioni serratamente condotte nell’arco serale-notturno, consentivano di attribuire univocamente le responsabilità dei fatti all’indagato, Z.C.V., 36enne, già gravato da pregiudizi penali, il quale veniva tratto in arresto in flagranza di reato per sfruttamento della prostituzione minorile, ed a carico del quale l’autorità giudiziaria di Bologna, competente per la specifica tipologia di reato, disponeva la sua associazione presso la casa circondariale di Ferrara.
Inoltre, nel corso dei controlli alla circolazione stradale, inoltre due soggetti del luogo, un 60enne ed un 40enne, sono stati denunciati per porto senza giustificato motivo di strumenti atti ad offendere, trovati in possesso, in arco notturno, di un’accetta di grosse dimensioni, posta sotto sequestro, illecitamente portata senza alcun giustificato motivo.
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