Morta la soprano Di Tullio
All'età di 74 anni domenica sera se ne è andata la popolare cantante, definita regina della "piccola lirica"
FERRARA. E' morta improvvisamente domenica sera nella sua residenza di Ferrara il soprano Armanda Poppi Di Tullio, all'età di 74 anni. Gravemente malata, lascia il marito ma non aveva figli. La Di Tullio era nata nella città estense, ma aveva girato l'Italia ed il mondo grazie alla sua carriera.
Dopo alcune partecipazioni a spettacoli operistici ed una applaudita attività concertistica, negli anni Settanta era entrata a far parte della Compagnia Italiana di Operette di Sergio Corucci ed aveva svolto una magnifica carriera internazionale da autentica regina della piccola lirica. Donna avvenente e dal seducente porgere del canto come della recitazione, la Di Tullio ha fatto compagnia con grandi comici come l’attore bolognese Alvaro Alvisi.
Su Youtube si può ascoltare una sua straordinaria interpretazione della romanza della "Vilja" ne La vedova allegra in una recita della Compagnia Italiana di Operette nel 1991 al Teatro del Giglio di Lucca. Armanda Di Tullio aveva debuttato con questo storico gruppo italiano a Taranto nel 1976, e precisamente il 7 aprile al Teatro Paris con La Vedova Allegra e lì è tornata per l'ultima volta - ovviamente con la stessa compagnia - il 14 aprile 1993 al Teatro Orfeo con Il paese dei campanelli.
Tanti i ruoli interpretati sulle scene tarantine, e ovviamente nei teatri di tutta Italia,ma quello a lei più congeniale è certamente quello di Anna Glavary nel capolavoro di Lehar che l'ha resa popolare presso il pubblico della "piccola lirica" grazie alle sue qualità vocali e alla elegante presenza scenica. Solo nel 1977 a Taranto, e nella tournèe nazionale, interpretò nel capolavoro di Lehar il ruolo di Valencienne, mentre Anna Glavary fu Edda Vincenzi, soprano anche lei nata a Ferrara.
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