Il Comune adotta il piano anti-nutrie
CODIGORO. Anche il Comune di Codigoro ha adottato un piano comunale per il controllo ed il contenimento della popolazione della nutria, piano che avrà valore fino al termine del 2016. Il piano...
CODIGORO. Anche il Comune di Codigoro ha adottato un piano comunale per il controllo ed il contenimento della popolazione della nutria, piano che avrà valore fino al termine del 2016. Il piano prevede quali modalità attraverso cui effettuare le attività di limitazione e controllo numerico; in particolare, da effettuarsi attraverso la cattura mediante gabbie-trappola e successiva soppressione oppure con l'abbattimento diretto con arma da fuoco da personale abilitato ed autorizzato.
Resta vietato l'uso di veleni. Così, la cattura mediante gabbia-trappola può essere effettuata dai coadiutori abilitati dalla Provincia, che in ambito comunale sono una quarantina, dal personale degli enti delegati alla tutela delle acque, nonché dagli agricoltori nelle aziende agricole con l'impiego di gabbie-trappola identificabili. Mentre l'abbattimento delle nutrie deve essere effettuato solo da parte dei soggetti abilitati come gli operatori delle forze di polizia, dai coadiutori abilitati dalla Provincia, dai cacciatori durante l'esercizio dell'attività. Ed ancora cacciatori e altri volontari di associazioni venatorie in possesso di regolare licenza di caccia in corso di validità. Nel piano sono interessati anche gli agricoltori stessi purché in possesso di regolare licenza di caccia in corso di validità e di assicurazione, di giorno e solo all'interno del perimetro dell'azienda agricola compresa nel territorio comunale. Specifiche e dettagliate sono anche le disposizioni per lo smaltimento delle carcasse di nutrie. Per quantità esigue di carcasse, è possibile l'interramento in loco di massimo due carcasse per fossa, rispettando una distanza di almeno 20 metri da pozzi di alimentazione idrica, abitazioni e da attività lavorative. Mentre nei casi di quantitativi superiori, le carcasse dovranno essere avviate ad impianto di incenerimento oppure ad un impianto di trasformazione di sottoprodotti di origine animale per la sterilizzazione cui seguirà lo smaltimento presso discarica autorizzata oppure presso impianto di fabbricazione di fertilizzanti organici.
«Dovevamo affrontare adeguatamente questo rilevante problema - ha commentato l'assessore delegato, Giuseppe Baiocato - in quanto le nutrie creano consistenti problemi agli agricoltori ma anche, con le tane, agli argini dei canali di irrigazione. Per cui - conclude l’assessore - il regolamento che abbiamo adottato pone le condizioni tecniche ed operative per ridurre al massimo la presenza sul territorio di questo animale molto infestante».
Piergiorgio Felletti
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