Le ladre di qualità puntano sulle firme
Lido Estensi, furto ai danni di una famiglia di Finale Emilia Rubano per 8mila euro scartando le cose meno costose
LIDO ESTENSI. Neppure in vacanza si riesce a restare immuni ai ladri. E stavolta il bottino è anche piuttosto ingente: circa ottomila euro tra oro, bigiotteria, borse costose, carte di credito, un orologio, vestiti da donna di marca ed anche una piastra per stirarsi i capelli. Una razzia avvenuta a metà pomeriggio, nel giro di appena 45 minuti e che ha visto i ladri (o più probabilmente le ladre) ispezionare due appartamenti in via dei Lecci, al Lido degli Estensi. I carabinieri della compagnia di Comacchio hanno subito aperto le indagini, però ancora una volta sono le abitazioni dei turisti ad entrare nel mirino di banditi esperti, i quali sanno quando e dove colpire.
Perché il furto che ha visto come vittima una nota famiglia di Finale Emilia (Mo), porta con sé una serie di coincidenze non secondarie, che addirittura lasciano pensare ad un preciso piano operativo e non ad un colpo estemporaneo ed improvvisato.
Alle 17.30 di domenica, infatti, la mamma esce di casa. Non vuole andare in spiaggia visto il caldo afoso e così carica il figlio di pochi anni sul passeggino per un giro in viale Carducci, a Lido Estensi. Meno di un’ora dopo fa rientro nell’appartamento il suocero, che è il primo ad accorgersi dell’intrusione.
In soli 45 minuti la razzia è servita: la banda forza la porta d’ingresso e si trova la strada spianata. Cerca un po’ ovunque, però si permette anche di effettuare una selezione del bottino. E così una borsa di Louis Vuitton - vera e non quella acquistate dai venditori ambulanti in spiaggia o lungo la passeggiata serale - piace parecchio, mentre un portadocumenti non viene considerato. Piace invece un borsellino di Dolce & Gabbana, così come avviene una selezione dettagliata dei vestiti. Per di più - e questo è il motivo che porta i carabinieri a supporre si tratti di ladre e non ladri - le grucce vengono riposte in ordine nell’armadio. Prima di fuggire e di entrare anche nell’abitazione del vicino, c’è anche tempo di portarsi via una piastra per capelli. Ma non è ancora finita. A metà pomeriggio, infatti, via dei Lecci inizia ad essere piuttosto frequentata da chi rientra dalla spiaggia o da chi va a godersi le ore del tramonto. Tant’è che per non dare troppo nell’occhio la banda adotta l’ultimo stratagemma: si impossessa del passeggino e dei giochi da mare, rimasti nell’androne comune, ed escono. L’obiettivo è quello di farsi credere normali turiste. Poi il passeggino viene abbandonato poche decine di metri più in là, ma i giochi del bambino non ci sono più, scomparsi anche quelli... ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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