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Stasera l’incontro pubblico sul destino dell’ufficio postale

RENO CENTESE. Dalla proposta di spostare l'ufficio postale nella scuola materna, meno costosa per Poste Italiane, al previsto aumento dei movimenti postali legati alla prossima apertura delle nuove...

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RENO CENTESE. Dalla proposta di spostare l'ufficio postale nella scuola materna, meno costosa per Poste Italiane, al previsto aumento dei movimenti postali legati alla prossima apertura delle nuove scuole e della segretaria dell'Ic4 in paese.

Tante le idee che circolano in paese a sostegno del fatto che lo sportello postale, per i residenti e non, è un servizio indispensabile e necessario.

C’è attesa a Reno Centese, dopo la lettera-diffida del sindaco di Cento, Piero Lodi, a Poste Italiane contro la prevista chiusura dell'ufficio postale del paese, per l’incontro pubblico che si terrà stasera alle ore 21, nella sala polivalente del campo sportivo.

A convocare l’incontro che ha come tema, proprio la situazione dell’ufficio postale, è stata la presidente della consulta civica Virgilia Mazzuoccolo. All’incontro parteciperà il sindaco Lodi, che spiegherà ai cittadini le azioni intraprese dal Comune di Cento a cominciare proprio dalla diffida a Poste Italiane per tutelare l’ufficio postale del paese.

Sia i cittadini che l'amministrazione comunale di Cento sono pronti a scendere in campo, forte anche delle mille firme raccolte tra gennaio e febbraio, quando già si era diffusa la notizia (poi ufficializzata nei giorni scorsi da Poste Italiane) che nel piano di riorganizzazione dell’azienda era compresa la chiusura dell’ufficio postale della frazione.

«L'impegno contro la chiusura dell'ufficio postale di Reno Centese – precisa il capogruppo Pd, Marcella Cariani, che risiede proprio in paese - varca i confini regionali». E invitando tutti i compaesani a partecipare all'incontro, riferisce: «Tutte le proposte (che avvaloravano la presenza di un ufficio postale a Reno Centese, ndr) sono state presentate a Poste Italiane fin dall'inizio. Anche il Prefetto è stato coinvolto e informato dei disagi che la nostra comunità subirebbe con la chiusura dell'ufficio postale». (be.ba.)

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