Molte famiglie non pagano più Caos nel trasporto scolastico
Bondeno alle prese con le gravi conseguenze della crisi, il Comune corre ai ripari L’assessore Poltronieri: «Noi proponiamo il pagamento unico, ma la morosità è molto elevata»
BONDENO. Si scalda lo scontro, in consiglio comunale, relativamente al trasporto scolastico (che costa 345mila euro l'anno) anche per via delle polemiche riguardanti i plessi, delle ultime settimane. L'assessore alla scuola, Francesca Poltronieri, illustra le modifiche introdotte: «Le modalità di pagamento, ad oggi, prevedono due tranche, mentre noi prevediamo il pagamento in unica soluzione anticipata (la prima settimana di settembre, mentre le domande di riduzione andranno fatte entro il 14 agosto; ndr), mentre rimangono in vigore le agevolazioni introdotte da Isee (di 306 euro la tariffa piena, senza agevolazioni, ridotta diventa 60 euro; ndr). I dati che ci hanno portato alla modifica - dice ancora l’assessore - del servizio a domanda individuale, dicono che il trasporto è coperto solo al 16%, anche per una morosità molto elevata: il 90% dei morosi sono frequentatori della materna, il 50% coloro che frequentano le primarie, meno alto il tasso per le secondarie di primo grado». La seconda modifica è quella del bacino di utenza per consentire alla “quinta” di Pilastri di trasferirsi integralmente a Bondeno, con la loro insegnante, così come i bambini iscritti alla prima e seconda che dovranno essere trasportati nella scuola del capoluogo.
Lugli (Pd) chiarisce che «i servizi vanno pagati, ma mentre tutti vanno verso una rateizzazione, il mio partito chiede che ci sia un controllo rigoroso sui morosi, ma una maggiore elasticità sui casi singoli che risultino bisognosi». Luca Pancaldi (Civica per Bondeno) si allinea al discorso, ma si «dispiace che nonostante tanti tentativi (non ultima la scuola anti-sismica, che avrebbe dovuto portare bambini nel plesso) Pilastri non abbia più la scuola e tanti non verranno a Bondeno. Per i bimbi di questa frazione, chiediamo agevolazioni dal punto di vista economico, viste le spese maggiori, dato che hanno iniziato la scuola nella frazione e dovranno proseguirla qui».
Massimo Sgarbi (Pd) chiede se in questi anni sia stata fatta una mappatura per capire le ragioni dell'alto tasso della morosità. «Questa ultima è dovuta al costo elevato? Oppure - si chiede ancora Sgarbi - al fatto che tanto nessuno controlla? Questo, nel rispetto di chi invece paga regolarmente. Nel merito: va benissimo pagare a settembre, ma il costo del trasporto scolastico colpisce un'utenza sensibile e invochiamo una maggiore flessibilità per casi accertati di difficoltà, come per le famiglie monoreddito».
Mirco Peccenini
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