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Sale gioco, “Il Borgo” all’attacco

Ro per l’opposizione sindaco e giunta dovrebbero incentivare attività didattiche

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RO. La lista di opposizione “Il Borgo” interviene a proposito dell’affermazione resa nell’ultimo consiglio comunale dal sindaco roese Antonio Giannini a proposito dell’insediamento di due attività produttive nel territorio roese nell’arco dei primi dodici mesi del mandato del primo cittadino. Il “Borgo” ritiene che tale affermazione meriti un approfondimento.

«Un’ attività - specifica il gruppo di opposizione - è quella della gestione provvisoria del punto ristoro attrezzato nell’area golenale, come prima risposta all’urgenza determinatasi a fronte dell’allontanamento del precedente gestore da parte degli amministratori di maggioranza in carica per inadempimenti contrattuali ed in attesa che venga confezionato il bando di gara per l’assegnazione dell’ area golenale e delle strutture connesse. L’altra attività è quella di una sala giochi: si tratta di un locale allestito per lo svolgimento del gioco del biliardo e di apparecchi da intrattenimento automatici, semiautomatici, elettronici e meccanici funzionanti a gettoni o monete». La lista “Il Borgo” interviene proprio a proposito di quest’ultima situazione: «pur nella considerazione che si tratta di un insediamento legittimo (dal punto di vista normativo, regolamentare ed amministrativo), vogliamo puntare l’attenzione su un fenomeno sempre più tristemente diffuso nell’epoca moderna che stiamo vivendo ovvero quello della ludopatia. Di recente è stata inserita nei livelli essenziali di assistenza, con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia. Molto amaro - prosegue “il Borgo” - constatare che il sindaco Giannini e la sua giunta invece di incentivare le attività didattiche della biblioteca comunale; creare uno spazio fisico di aggregazione incentrato su laboratori formativi (teatrali, creativi, informatici, artistici, interculturali, musicali, di educazione ambientale ecc.); organizzare corsi di specializzazione e di formazione per l’inserimento dei giovani nel settore produttivo; favorire l’ interscambio culturale ed il confronto tra le realtà giovanili; offrono ai nostri ragazzi un ambiente sensibile e ad alto rischio per la sicurezza e l’ordine pubblico, per il decoro cittadino e per la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. È questo dunque il futuRo?».

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