«Un Comune con scarse risorse»
Lagosanto, l’amaro sfogo del vicesindaco Bigoni durante l’assemblea civica
LAGOSANTO. Un bilancio di previsione, quello del comune di Lagosanto, presentato ed approvato a maggioranza nell'ultimo consiglio comunale, nel quale non compaiono investimenti, ma vi sono, nel documento finanziario, fondi destinati alla progettazione di opere pubbliche per la salvaguardia, ristrutturazione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio comunale. Come hanno sottolineato il sindaco di Lagosanto, Maria Teresa Romanini e il vice sindaco Davide Bigoni, che hanno presentato il bilancio di previsione, a bilancio, come fondi per la progettazione della messa in sicurezza, sarebbero stati messi a disposizione circa 20 mila euro. «Mettere a bilancio fondi di investimento - hanno chiarito sindaco e vice - non è al momento fattibile per colpa dell'aumento dei tagli praticati dallo Stato a danno delle amminitrazioni locali, che ormai sono diventati solamente un ufficio cassa. Tanto per fare due conti sull'entità dei tagli operati, basti pensare che quest'anno per il fondo di solidarietà sono stati decurtati 154mila euro, taglio della Tasi, inteso come entrate per le casse comunali, pari a 63 mila euro così come le quote Imu che hanno visto, per la seconda rata, una diminuzione del 38,23% superiore quindi a 307 mila euro. Il patto di stabilità è stato comunque rispettato ed il tasso di indebitamento del comune è del 7.38% a fronte del 10% previsto dalle tabelle economico-finanziarie degli enti locali».
Il sindaco ha poi sottolineato che nonostante le difficoltà sono stati mantenuti, senza aumenti nei confronti della popolazione, i servizi a domanda individuale. Il vicesindaco Bigoni ha concluso la presentazione del bilancio di previsione con una pungente dichiarazione politica: «Nonostante i tagli i Comuni continuano ad essere solamente degli esattori statali. Il Governo fa i tagli, mentre noi dobbiamo, per contro, mantenere i servizi. Non si scherza quando si dice che le amministrazioni locali come Lagosanto fanno i salti mortali per garantire tutto, facendo risparmi ovunque, come non chiedendo più rimborsi per gli spostamenti, non utilizzando più i mezzi comunali ma i propri, trasferita la sede della polizia municipale, da distaccamento all'interno del municipio e diminuzione di cartaceo. Quindi non si può cavalcare ogni comitato per dare la propria rimostranza, senza prima sapere che anche chi amministra è il primo a comprendere il sacrificio ed a metterlo in atto per garantire i servizi ai cittadini».
Maria Rosa Bellini
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