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Cantieri pronti a partire per le opere pubbliche

Cantieri pronti a partire per le opere pubbliche

Dopo la pausa ferragostana riprenderanno le opere pubbliche in città. Non sempre di facile programmazione poiché, dice Modonesi, «quest’anno si è verificato il blocco degli impianti di chi ci deve...

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Dopo la pausa ferragostana riprenderanno le opere pubbliche in città.

Non sempre di facile programmazione poiché, dice Modonesi, «quest’anno si è verificato il blocco degli impianti di chi ci deve fornire la materia prima, riducendo in questo modo da quattro a due le settimane “di fuoco” in cui dobbiamo operare».

Ancora pochi giorni e inizieranno comunque interventi di asfaltatura; tra i principali, in grado di arrecare disagi importanti, quelli di via Bologna (da Argine Ducale a Foro Boario), piazzale Stazione, via Calzolai (alcuni tratti), via Ricciarelli ad Aguscello (dal cimitero a via del Parco).

Un focus è già stato aperto - martedì scorso l’incontro con i residenti - per il maxicantiere in partenza il 24 agosto in via Ercole de’ Roberti (quella che unisce corso Biagio Rossetti a via Cosmè Tura): durerà ben quattro mesi con il rifacimento dei sottoservizi da parte di Hera e il successivo ripristino del materiale lapideo della strada.

Di rilievo poi gli interventi per il rinnovamento della pubblica illuminazione in zona stazione ferroviaria (omonimo piazzale, viale Costituzione, via Felisatti e viale Po), per un investimento di 30mila euro con contributi regionali.

Estate fa rima anche con lavori edili nelle scuole. Tutti i cantieri sono partiti e si procederà a spron battuto nelle prossime settimane, anche se va segnalato qualche intoppo burocratico procura ritardi anche di un mese.

«L’obiettivo – precisa l’assessore Modonesi - è finire prima della ripresa delle scuole in tutti quei casi dove si lavora su parti dell’edificio che hanno impatto sulla struttura interna, come i controsoffitti».

In alcuni plessi, tra cui quello del nido Rampari, dove invece si interviene sulle coperture, i lavori proseguiranno a scuola già iniziata.

Intanto lo sblocco di circa 900mila euro dei fondi sul patto di stabilità per via del sisma consentirà l’avvio di alcuni lavori, tra cui la demolizione della scuola Aquilone e un cantiere straordinario in piazza Buozzi a Pontelagoscuro: è il secondo stralcio dopo l’inaugurazione dell’anno passato. Presto al via anche il riposizionamento dei pinnacoli sulla prospettiva di Giovecca, la realizzazione del muro in terra armata di chiusura sul Baluardo dell’Amore, mentre alla Certosa non si conta più di accantierare in occasione del 2 Novembre.

«Per allora – conclude Modonesi - puntiamo ad aver aggiudicato i lavori, è un segnale che vogliamo dare dopo tre anni consecutivi di chiusura dopo i danni causati dal terremoto». (f.t.)

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