Erbacce e arbusti, degrado alla certosa
Troppe piante crescono non solo nella zona chiusa per il sisma, si chiede la rimozione
Da oltre tre anni alcune zone della Certosa sono inagibili a causa dei danni provocati dalle scosse di terremoto del maggio 2012. Circa l’8% della superficie del massimo cimitero cittadino versa pertanto in uno stato di degrado visibile palesemente ai visitatori. La richiesta di alcuni cittadini è infatti quella di intervenire per una pulizia anche se non totale, ma almeno per rimuovere quegli antiestetici arbusti, in alcuni casi anche degli alberi che nel frattempo sono cresciuti tra le tombe. Questo anche per una forma di rispetto per i morti che sono sepolti in quelle zone inagibili. In particolare le aree riguardano il primo grande claustro e la confinante Area Massari e un pezzo del secondo claustro. Con le precauzioni del caso sarebbe necessario estirpare questa vegetazione cresciuta spontaneamente. Arbusti che crescono comunque anche nelle confinanti zone agibili.
Nel frattempo è ben avviato il progetto per il recupero completo della Certosa monumentale, la Regione dovrebbe dare il via libera a breve e secondo le previsione dell’assessore al lavori pubblici Aldo Modonesi, entro la data della prossima commemorazione dei caduti (2 novembre) dovrebbe iniziare il cantiere per ristrutturare le aree devastate dal sisma. L’intervento supera il milione di euro e c’è da sistemare soprattutto il colonnato del primo claustro che ha subito moltissimi danni, oltre ad alcune pareti murarie e soffitti che presentano pericolose crepe.
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