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Giacomo, un addio come per “Sic”

Giacomo, un addio come per “Sic”

Argenta, tanta gente per il funerale del ventunenne il cui idolo era Simoncelli

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ARGENTA. Come per il "Sic". Un funerale quello di ieri che simbolicamente ha unito Simoncelli e Giacomo Chiccoli, l'argentano 21enne morto giovedì scorso sulla statale Adriatica mentre in moto stava andando al lavoro. Entrambi avevano un comune denominatore la moto: per professione il primo per passione il secondo. Due campioni, certamente, e Giacomo lo era per il suo sorriso, la serenità e l'educazione. Tre valori che don Sante Bertarelli, che ha concelebrato il rito funebre assieme a don Giancarlo Galeati, ha voluto ricordare durante l'omelia. «Ho voluto dare una sbirciatina su Fb - ha detto don Sante a una marea di gente raccolta in chiesa e su tutto il sagrato del santuario della Celletta - per capire dai messaggi, chi fosse Giacomo. E fra i tanti, uno ha descritto le caratteristiche: sorridente, serenità ed educazione. Ebbene se vogliamo ricordare Giacomo facciamolo ripensando alle sue tre caratteristiche». Ancor prima che il feretro giungesse alla Celletta, alla camera mortuaria tanti giovani non hanno voluto mancare per stringersi attorno ai genitori, ai nonni per dare quel senso di affetto che Kik - come chiamavano Giacomo - era solito dare agli altri. E una delegazione delle Aquile Ferrara ha consegnato alla madre la maglia 44 da mettere su quella bara bianca. Poi, tutti i motociclisti con in testa il motoclub 44011, hanno scortato il carro funebre fino al santuario. Durante le preghiere dei fedeli, un amico ha tracciato un ricordo di vita del Kik che non si cancellerà mai. Terminato il rito funebre, la bara con sopra il casco da giocatore di football americano, è stato posta al centro di un cerchio la cui circonferenza era disegnata dalla moto. Un rombo forte, unanime, accompagnato dal lancio di palloncini bianchi ha salutato il giovane Kik. Poi gli amici, si sono alternati per portarlo a spalla per 1700 metri: dalla Celletta al cimitero di Argenta.

Giorgio Carnaroli

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