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Morìa di cannolicchi ai Lidi Nord Pure una nutria nuota a Pomposa

Morìa di cannolicchi ai Lidi Nord Pure una nutria nuota a Pomposa

Molluschi e gamberi spiaggiati anche a Scacchi, odore nauseante e tante perplessità dei turisti Ma il sindaco Fabbri garantisce: «La balneazione non è vietata, contatti costanti con Arpa e Usl»

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LIDO SCACCHI. Il tam tam della morìa di cannolicchi ieri mattina si è rapidamente propagato dalla spiaggia al web ed in tanti hanno cominciato a postare su Facebook foto e commenti della distesa di molluschi e gamberi spiaggiati. Il fenomeno della morìa di pesci non è nuovo alle coste dell’Adriatico, un mare “chiuso”, che mai come in questa estate ha subìto un continuo e graduale innalzamento delle temperature.

Già il 23 luglio scorso, in una intervista il meteorologo della sala operativa dell’Arpa di Bologna, Filippo Zarattini, si è era soffermato sull’incremento delle temperature e sul caldo torrido di un’estate, ormai definita la più calda da cento anni a questa parte. La morìa di cannolicchi concentrata ieri ai lidi nord ed in particolare ai Lidi di Pomposa e Scacchi sarebbe da attribuire alla mancanza di ossigeno sui fondali bassi, dove si trovano questi molluschi somiglianti a bastoncini. Pochi si sono immersi in acqua, per non affrontare i 40 centimetri di battigia invasi da cannolicchi e gamberetti morti, dai quali si è alzato per tutto il giorno un odore nauseante. I bagnini a più riprese con il rastrello, e fino a sera, hanno raccolto cumuli di cannolicchi “soffocati” dalla mancanza di ossigeno e trascinati sulla battigia dalle correnti marine. Molti si sono interrogati sullo stato della balneabilità delle acque, ma fino a che i nuovi campionamenti effettuati dalla struttura oceanografica Daphne dell’Arpa Emilia Romagna non forniranno l’esito atteso, il Comune non potrà adottare provvedimenti di interdizione temporanea della balneazione.

Caso piuttosto eclatante, poi, la presenza di una nutria a Lido Pomposa, ‘immortalata’ da una nostra lettrice. Non è una rarità vedere questo animale di fiume presente anche al mare, visti alcuni recenti casi in Romagna. Peraltro, di recente sono segnalate molte nutrie negli abitati di San Giuseppe e proprio ai Lidi Pomposa e Scacchi.

Dalla pagina Facebook del Comune, bersagliata di richieste di informazioni, il sindaco Marco Fabbri ha risposto alle perplessità dei turisti, specificando che «la balneazione non è vietata e che l’amministrazione è in contatto costante con Arpa e Usl, enti incaricati dei controlli».

Gli esiti dei prelievi di norma sono disponibili dopo 48 ore. Il fenomeno dell’anossia non è stato rilevato ai Lidi Estensi e Spina, mentre qualche segnalazione è arrivata da Lido Nazioni e Porto Garibaldi, ma soprattutto in riferimento al fatto del cattivo odore dell’acqua, mentre si segnalavano pochi casi di morìa di pesci e la gente è andata in acqua, anche se con cautela.

Chiaramente si spera che la situazione possa migliorare già nella giornata odierna e, in particolare, nel fine settimana, quando è annunciata una perturbazione che dovrebbe aumentare il moto ondoso e migliorare la condizione del mare ai sette Lidi.

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