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Addio Cas, arriva il Ccl La Regione cambia regole

di Fabio Terminali
Addio Cas, arriva il Ccl La Regione cambia regole

L’ordinanza del 6 agosto rimodula il contributo di autonoma sistemazione Ancora decine le famiglie costrette a vivere fuori dalla propria casa dopo il sisma

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MIRABELLO. Novità per ciò che riguarda il Cas, il contributo di autonoma sistemazione che per chi è tuttora sfollato dopo il terremoto del 2012 serve a coprire le spese dell'affitto di casa in attesa di ricostruire la propria. Con l'ordinanza 39 del 6 agosto firmata dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione Emilia-Romagna ha modificato quanto deciso solo a maggio.

Un retromarcia dovuto anche ai malumori che si erano scatenati tra chi aveva denunciato riduzioni anche del 50-70% dell'aiuto pubblico; una cinquantina di cittadini, residenti nel Modenese e organizzati nel Comitato Sisma.12, aveva manifestato in giugno di fronte alla sede della Regione. Così per il Cas (ribattezzato Ccl, ovvero Contributo per il canone di locazione, cui si aggiunge un contributo per il disagio abitativo) è stato previsto il superamento delle fasce di contributo per numero di componenti del nucleo, individuate nell'ordinanza numero 20 di maggio, perché difficilmente riconducibili alle situazioni rilevate nel corso di un monitoraggio concluso il 30 giugno in tutti i Comuni interessati. Contestualmente è stato lasciato come limite soltanto il tetto massimo di contributo che da 550 euro è stato portato a 600 euro. «La soglia - spiega un comunicato della Regione - risulta coerente con quanto rilevato e conforme ai massimali previsti dagli accordi territoriali. In questo modo coloro che sostengono un canone d'affitto avranno la possibilità di vederselo rimborsato fino ad un massimo di 600 euro: con tali modifiche rientrerebbero nei parametri oltre il 93% dei richiedenti».

La novità interessa molto da vicino l’Alto Ferrarese. «Nel nostro Comune - spiega il sindaco di Mirabello Angela Poltronieri - i nuclei famigliari che beneficiano del contributo sono 34. E’ importante che la rimodulazione tenga conto caso per casodelle valutazioni sull’affitto documentato e che ci sia anche l’aiuto relativo al disagio abitativo. E’ legittimo che chi sia ancora fuori casa dopo tre anni e mezzo sia arrabbiato - prosegue la Poltronieri - ma con l’ultima modifica il contributo non viene assolutamente tagliato». A Sant’Agostino sono una settantina le famiglie (per un totale di 155 persone) che hanno prorogato la richiesta di usufruirne: «L’ultima ordinanza regionale - sostiene il vicesindaco Simone Tassinari - va nella direzione giusta: da noi qualche cittadino si era lamentato e temeva una riduzione dell’importo. La ricostruzione privata sta procedendo, basti vedere quanti cantieri soprattutto a San Carlo sono aperti». Per ciò che riguarda Bondeno, sono 49 le famiglie con assegnazione Ccl e 36 con il buono per il disagio abitativo.

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