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Cento dice un’altra volta no alle intimidazioni delle mafie

CENTO. Dal consiglio comunale di Cento, nel corso dell’ultima seduta, è arrivato un messaggio di solidarietà e vicinanza alla Cleprin, azienda di Sessa Aurunca, località che si trova nel Casertano....

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CENTO. Dal consiglio comunale di Cento, nel corso dell’ultima seduta, è arrivato un messaggio di solidarietà e vicinanza alla Cleprin, azienda di Sessa Aurunca, località che si trova nel Casertano. Prima il Presidio di Libera del Centopievese, e successivamente il consiglio comunale di Cento, si sono schierati accanto all'impresa «simbolo di resistenza civile alla mafia e presidio di legalità, che - ha spiegato il sindaco Piero Lodi in aula - sta pagando salato il prezzo di aver detto no al pizzo e all'estorsione, subendo diverse rappresaglie, fino all'incendio dei giorni scorsi». Un impegno di grande valore morale ed etico.

Ricordando la testimonianza portata dai tanti studenti dell'Isit Bassi Burgatti, del liceo Cevolani e del liceo Morandi che, attraverso il Presidio di Libera del Centopievese, si sono recati sulle terre confiscate alle mafie, sia a Sessa Aurunca a luglio sia a Scampia (nel Napoletano) ad agosto, il sindaco Lodi ribadisce la «ferma volontà della città di dire no a qualsiasi forma di intimidazione o ingerenza della criminalità».

Da qui l'impegno del Comune di Cento e la condivisione delle aziende che hanno l'appalto dei servizi negli edifici comunali a sostenere la Cleprin: «Il Comune di Cento - aggiunge Lodi - e i suoi più importanti fornitori, Open Group e Copma, da settembre utilizzeranno i prodotti Cleprin per l'igiene e la pulizia delle sedi municipali, nelle scuole. E tutto per sostenere con qualche decina di migliaia di euro, questa azienda che deve ripartire».

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