La Nuova Ferrara

Ferrara

la polemica

Ferrara, soldi statali alle private? "Allora che paghino l’Imu"

Ferrara, soldi statali alle private? "Allora che paghino l’Imu"

Oltre due milioni elargiti ai 76 istituti della provincia riconosciuti come paritari Presini (L’Altra Emilia Romagna): «Scriverò al sindaco perché esiga l’imposta»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Ammontano quasi a due milioni e mezzo i contributi statali alle scuole private della provincia, quasi esclusivamente di matrice cattolica. Le cifre sono state pubblicate sul sito dell’Ufficio scolastico regionale. La parte del leone la fa la scuola dell’infanzia: nel Ferrarese sono stati attribuiti per l’anno 2014-15 un milione e 594mila euro, suddivisi tra i 76 istituti riconosciuti come paritari che contano al loro interno 188 sezioni.

Alle primarie (le vecchie elementari,) sono andati invece circa 533mila euro. In questo caso viene fornito il dettaglio dei 4 istituti convenzionati: in città lo Smiling Service (116mila euro), S. Antonio (97mila) e S. Vincenzo (126mila), a Cento, l’Elisabetta Renzi (194mila). A un’unica scuola secondaria di primo grado (le vecchie medie) è stato assegnato un finanziamento pari a 100mila euro, mentre non risultano scuole secondarie di secondo grado sul territorio (le superiori). L’ultima voce di finanziamento riguarda il sostegno agli alunni disabili, in tutto 80mila euro. I conti sono presto fatti e in totale si arriva a due milioni e 217mila euro. Va detto che Ferrara gioca una parte minoritaria sullo scacchiere regionale, visto che nell’intera Emilia Romagna i contributi elargiti risultano 34 milioni e 972mila euro.

A spulciare il documento è stato Mauro Presini, maestro elementare ed ex candidato alle scorse regionali per L’Altra Emilia Romagna. Dati che porta a testimonianza per avanzare la richiesta del pagamento dell’Imu da parte delle scuole paritarie, come tra l’altro stabilito dalla Corte di Cassazione con una recente sentenza.

«Quindi tutti i comuni – sostiene Presini - hanno la possibilità di richiedere agli enti religiosi il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili, nel caso vi fossero le condizioni. I governi, per anni, hanno garantito esenzioni fiscali alle strutture confessionali che esigono rette, con mancati introiti per le casse pubbliche per centinaia di milioni di euro l’anno. Ricordo che – aggiunge Presini - oltre a incassare il pagamento delle rette dalle famiglie, le scuole private parificate ricevono finanziamenti dallo Stato e dagli Enti Locali». Il Comune di Ferrara, nel bilancio di previsione per il 2014 dell’Istituzione servizi educativi, aveva indicato la somma di 180mila euro quale contributo alle scuole materne paritarie, ai quali vanno aggiunti altri fondi per l’integrazione dei disabili. Il combattivo insegnante ne approfitta per chiedere al consiglio comunale di Ferrara «di discutere e di esprimersi in merito alla possibilità di far pagare le tasse comunali anche alle scuole private parificate», e annuncia una lettera da inviare al sindaco Tagliani.

Fabio Terminali

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google