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meteo pazzo e mercati instabili: la proposta della cia

Assicurazioni, sì al modello Usa

Calderoni: con il sistema americano più tutele per i redditi

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Gli effetti del protrarsi di picchi della colonnina di mercurio stanno mettendo in ginocchio le nostre campagne. Complicatissima la produzione delle più importanti colture del ferrarese, mentre la frutta - per le alte temperature che creano stress vegetativi - non sta avendo un normale accrescimento. I primi dati dicono che le rese per un prodotto importante come il pomodoro, sono a -15% e l'elevata qualità non compensa appieno il calo. Problemi maggiori nelle aree sabbiose e torbose che hanno risentito di più del calore con cali di produzione pomodoro che arrivano al 30% in certi casi, anche le stime su mele e pere ferraresi indicano un segno negativo. Stessa situazione per la patata con cali produttivi che sfiorano, in alcune aziende, il 40%. «Ormai non possiamo più parlare di emergenza caldo o pioggia - afferma Stefano Calderoni, presidente provinciale Cia Ferrara - l'andamento meteo che è sempre stato un fattore determinante per la produzione agricola, ora è diventato un dato ordinario. Ecco allora che serve un profondo cambiamento negli strumenti a tutela. Non basta proteggere le produzioni solo dai fattori atmosferici; diviene quanto mai urgente difendere l'intero reddito agricolo. Il modello a cui pensiamo è una rivisitazione di quello introdotto recentemente negli Stati Uniti nel Farm Bill, la legge agricola che ha incentivato forme assicurative a tutela del reddito aziendale». «Una forte evoluzione rispetto alle assicurazioni sulla produzione - spiega il presidente Cia -. Attraverso l'assicurazione sui redditi agricoli gli agricoltori americani vedono ridursi il rischio d'impresa perché viene assicurato il reddito in base a quello delle annate precedenti. Semplificando: se nel 2015, a parità di superficie e investimento, l'azienda non ha gli stessi ricavi del 2014 la differenza viene colmata dall'assicurazione. Solo così si elimina il rischio dato dall'andamento climatico, produttivo e soprattutto dei mercati, diventati troppo volatili e imprevedibili. Certo nel nostro paese queste forme assicurative dovranno tenere conto di alcuni fattori come la dimensione aziendale più piccola rispetto a quella americana e dovranno avere dei costi sostenibili per le imprese, attraverso le agevolazioni pubbliche. Si tratta di un vero cambiamento culturale perché la capacità imprenditoriale e l'innovazione non sono sufficienti se il reddito diventa dipendente da fattori esterni sempre più imponderabili». (a.t.)

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