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Per la Garzaia un compleanno tra gli amici

Per la Garzaia un compleanno tra gli amici

Codigoro, da 34 anni è il paradiso di rapaci e altri animali che qui trovano riparo e habitat ideale

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CODIGORO. Ha 34 anni e non li dimostra, anzi, anno dopo anno rinnova la sua promessa di vita naturale, accogliendo fauna avicola e non solo, nella sua macchia verde, tipica del Delta e diventando luogo ideale deputato al ricovero, alla cura, alla liberazione ed al censimento di rapaci e volatili in particolare, ma anche altri animali. In generale, grazie al lavoro che da un anno a questa parte svolge un attivo gruppo di volontari dal nome Lida che opera su tutto il territorio provinciale.

Si sta parlando della Garzaia di Codigoro, 8 ettari di terreno divenuti, dopo il disuso dello zuccherificio Eridania, un vero e proprio boschetto di robinie, pioppi, sambuchi e pruni, e dove si sono insediate specie di Ardeidi: garzette, mitticore, aironi cenerini e aironi bianchi maggiori. Censita per la prima volta nel 1981, da ricercatori dell'Università di Pavia, la Garzaia di Codigoro, è apparsa subito agli esperti come una delle più consistenti ed importanti colonie di aironi dell'Italia settentrionale con i suoi 500 nidi, valse immediatamente l'istituzione da parte della Provincia di Ferrara, di una oasi di protezione della fauna.

All'interno della Garzaia, operano in armonia l'associazione di volontariato di recupero di protezione animale ed ambientale Lida, presieduta da Alessio Sannino, che da un anno a questa parte, da quando vi è costante e garantita presenza in Garzaia ha garantito il ricovero di 522 esemplari di volatili ed 805 recuperi in tutta la provincia con quasi 29 mila chilometri percorsi. La Garzaia, come centro di recupero e cura e come zona di liberazione rapace e controllo, vede operare il dottor Andrea Caldarelli, in qualità di direttore sanitario. Tra i maggiori volatili recuperati il piccione torraiolo, ma non sono mancati numerosi gabbiani reali, rondoni, gheppi, merli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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