«Sulla vicenda Carife abbiamo tenuto un silenzio alla Cuccia»
Riprendiamo i passi dell’intervista rilasciata alla Nuova il 5 maggio dal direttore generale di CariCento Damiano che riguardano Carife. Il commissariamento della Carife, vostra maggior concorrente...
Riprendiamo i passi dell’intervista rilasciata alla Nuova il 5 maggio dal direttore generale di CariCento Damiano che riguardano Carife.
Il commissariamento della Carife, vostra maggior concorrente sul territorio, ha avuto ovviamente delle ripercussioni sulla vostra banca...
«Guardi, per prima cosa vorrei dire che abbiamo riscontrato un attaccamento molto forte della clientela della Carife nei confronti della loro banca nonostante il commissariamento. Non abbiamo rilevato delle grandi fughe di clienti, non verso di noi e mi risulta nemmeno verso altre banche. Non abbiamo fatto incetta di clienti, come qualcuno sostiene. Inoltre c’è da sottolineare che quando una banca è in difficoltà tende dal punto di vista concorrenziale ad offrire condizioni più appetibili sul mercato, con maggiore disponibilità verso la clientela».
Perché è sfumata da parte vostra la scalata alla Carife? Cosa è mancato alla fine per acquisire la banca ferrarese? «Non occorre che le ripeta la discrezione che dobbiamo avere su tale operazione, senza scomodare i proverbiali silenzi del banchiere Cuccia. Il nostro interesse alla Carife era motivato dal fatto che abbiamo creduto, e ne siamo ancora convinti, di essere i migliori a poter darle valore, perché rispetto ad altre realtà conosciamo bene il territorio. Non abbiamo mai avuto alle spalle una cordata, ma eravamo convinti poi di trovare successivamente un partner».
Che cosa vi ha fatto desistere alla fine?
«Per prima cosa c’è da rilevare il quadro normativo in movimento, con molta incertezza nel settore bancario. Abbiamo poi notato che non era stata completata la ristrutturazione della banca Carife e poi come sempre abbiamo ragionato con la logica della prudenza bancaria. Una simile operazione avrebbe comportato un aumento di capitale e abbiamo accolto anche i timori di soci e Fondazione». (g.p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
