Nel poliambulatorio videosorveglianza contro i furti
Dopo i ripetuti colpi l’amministrazione corre ai ripari Già stornati i fondi per l’installazione nei punti sensibili
MESOLA. Durante l'ultimo consiglio comunale, che si è aperto con un minuto di raccoglimento per ricordare l'ex consigliere Giuliano Gibbini recentemente mancato, si è dibattuto anche della situazione del servizio di guardia medica locale. In una comunicazione, il capogruppo di minoranza Primo Marchetti (Creare Futuro) ha stigmatizzato un dibattito, sviluppatosi anche tramite i social network dopo la sua interpellanza del 9 giugno, relativo alla assenza dei medici, dall’1 novembre 2014 fino al 15 giugno di quest’anno nella sede in cui erano sempre stati ospitati, cioè il poliambulatorio di via Pomposa 26 a Mesola, e del loro spostamento, per sette mesi e mezzo, in altro luogo del territorio. Questo perchè, anche alla luce dei recenti furti ed essendo allora sprovvisto l'edificio di inferriate alle finestre, erano assenti le condizioni di sicurezza per i medici che vi operavano. Il sindaco mesolano Gianni Michele Padovani ha risposto che, appunto, dalla metà di giugno il servizio è stato riportato dov'era sempre stato ospitato grazie all'installazione, ad inizio luglio, di grate alle finestre per cercare di porre un freno alle incursioni dei ladri. Il primo cittadino mesolano ha poi affermato che, in quel periodo, si erano registrati numerosi furti nelle abitazioni e che nel giro di appena una trentina di giorni il poliambulatorio era stato svaligiato almeno tre o quattro volte. A quel punto, legittimamente, i medici si erano sentiti privi delle garanzie di sicurezza e a tale proposito erano stati interpellati anche i carabinieri. «Come soluzioni alternative, dopo alcune notti passate dai medici a Goro, erano state valutate sia la sede di Nico Soccorso, stimata però non consona ad ospitare il servizio, sia la Comunità Alloggio che invece è stata considerata idonea e, con una disponibilità per cui va ringraziata, ho alloggiato temporaneamente i "camici bianchi». Il primo cittadino comunque ha poi rassicurato che, nell'assestamento di bilancio, sono già stati stornati i soldi per l'installazione della videosorveglianza nei punti sensibili come l'immobile che ospita i servizi sanitari e questo sistema, unito al posizionamento delle grate nelle finestre del poliambulatorio dovrebbe scoraggiare i ladri nel momento in cui attuano un furto all’interno della struttura. Si tratta di un deterrente, quello della videosorveglianza che era stato auspicato dagli stessi medici all’indomani dei vari furti che erano stati messi a segno ripetutamente dai ladri alla ricerca principalmente di somme in denaro.
Lorenzo Gatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
