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Buskers, nei negozi si fa l’orario lungo

Buskers, nei negozi si fa l’orario lungo

I commercianti annunciano aperture generose per accogliere i visitatori. Ma c’è chi è deluso: non ne vale la pena

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Il conto alla rovescia è cominciato. La 28ª edizione del Ferrara Buskers Festival è sempre più vicina e la città si prepara ad ospitare l'evento. Centinaia di artisti si “impossesseranno” delle strade e delle piazze estensi, migliaia di persone accorreranno per godersi lo spettacolo e i commercianti affinano “strategie di gioco”.

La carovana Buskers arriverà il 22 e 23 a Ferrara (prima i musicisti si esibiranno a Milano e Comacchio), si sposterà il 24 a Lugo e dal 25 al 30 agosto tornerà in pianta stabile in città. Abbiamo incontrato vari esercenti, di diverse categorie, per capire come si comporteranno durante le giornate e soprattutto cosa si aspettano da questo Festival che anima Ferrara dalla fine degli anni Ottanta.

«Resteremo aperti tutte le sere fino alle 22,30 e quindi - afferma Marco Minarelli, responsabile del punto vendita Metà di via Bersaglieri del Po - prolungheremo l'orario giornaliero di due ore e mezza. Non solo, avremo un piccolo banco che servirà panini e bibite: un pasto veloce da mangiare godendosi la festa. È la prima volta che restiamo aperti fino a tardi per tutta la durata del festival ma penso ne varrà la pena».

In piazza Castello Paolo Saitta, titolare di Duca d'Este e Osteria 4 Angeli, spiega che "oltre al solito orario e ai soliti servizi, avremo anche un "menù Buskers" pensato appositamente per l'occasione. Il festival - continua - è un momento importante per la nostra città e penso che tutti i negozi dovrebbero restare aperti". Passando ai pernotti e al discorso ricettivo, Massimiliano Borghi, capo ricevimento dell'hotel Annunziata, indica un quadro positivo: "Per i week end, sia il primo sia il secondo, abbiamo già un buon numero di prenotazioni. Contando che molti scelgono di partire all'ultimo momento, devo dire che i segnali attuali sono davvero incoraggianti". Anche la caffetteria Torrefazione non è intenzionata a chiudere i battenti al calar del sole perché, secondo il titolare Alberto Romanini: "Si tratta di una settimana importante, soprattutto in un mese come questo in cui la città sembra quasi deserta. Il locale resterà aperto fino a mezzanotte: iniziative turistiche come questa, a favore della città, vanno sempre supportate". E se bar, ristoranti e supermercati resteranno aperti fino a tardi, certo la libreria Feltrinelli non poteva essere da meno: "Per quattro giorni (22, 26, 28 e 29) terremo le serrande alzate fino alle 23 - afferma Erika Cusinatti, direttrice della libreria - Faremo orario continuato e durante questo periodo verranno allestite due mostre (fotografica e pittorica) e mercoledì 26 alle 20,45 verrà presentato "Una batteria in valigia", il libro edito dalla casa editrice ferrarese "La Carmelina"". In via Mazzini, Lorenzo Cestari, titolare dell'atelier Fil à Fil, reduce dal riscontro positivo dello scorso anno ha deciso di replicare: "Nel 2014 abbiamo tenuto il negozio aperto una sola sera e questa apertura straordinaria ci ha dato soddisfazioni. Oggi abbiamo scelto di replicare restando aperti 4 sere (i due week end, ndr) fino alle 11. Penso che il Festival dei Buskers funzioni e credo che in questi casi sia giusto prolungare l'orario di apertura". Non è dello stesso avviso Lorena Pambianchi del negozio di dischi "Pistelli & Bartolucci" perché: "Dopo aver tenuto aperto per anni anche in orario serale, ci siamo resi conto che non ne valeva più di tanto la pena. Faremo il classico orario giornaliero ma nulla di più". Infine Marina Milani, della Tabaccheria N 1, da vera stakanovista, afferma: "Noi siamo aperti sempre, 365 giorni l'anno, e ovviamente per i Buskers non faremo eccezioni. Non ci diamo un orario di chiusura, diciamo solo che finché ci sarà gente in giro: noi ci saremo".

Samuele Govoni

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