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Rossi: con meno risorse ma Copparo crescerà

Rossi: con meno risorse ma Copparo crescerà

Il sindaco traccia un bilancio del primo anno del secondo mandato E mostra di non avere dubbi: «Saremo ancora tra i Comuni più virtuosi»

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COPPARO. Non solo per gli assessori è passato un anno dall'insediamento. Anche per il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, 12 mesi di lavoro da considerare ed analizzare. Non è stato facile dribblare i numerosi impegni istituzionali, ma alla fine ci siamo riusciti. Partiamo subito a colpi di scure: un anno dall'insediamento. Sappiamo che l'amministrazione lavora, e lo fa intensamente. Ma risultati evidenti ci sono? Cosa può essere toccato con mano?

«Abbiamo – parte tranquillo Rossi - lavorato molto. Ma gran parte del risultato, pur essendo importante per la sua ricaduta sui cittadini, non è facilmente apprezzabile. Mi spiego: dal 2008-2009, cioè dalla precedente amministrazione, le cose sono cambiate profondamente rispetto a quanto succedeva anche solo negli anni 90 o all'inizio del nuovo secolo. Gli enti locali hanno meno soldi, e meno possibilità di andarli a trovare. Ci sono meno dipendenti, ci sono percorsi diversi da seguire. Prendiamo la Provincia: non esiste più, per come eravamo abituati a considerarla. Ma ci si aspetta che garantisca la stessa assistenza - dice ancora il sindaco Rossi - e svolga lo stesso lavoro, ma senza amministratori in esclusiva e senza le strutture dedicate. E ci sono molte nuove sfide da superare, anche se credo che i cittadini possano affrontarle nel modo migliore, visto come è stato ristrutturato e ripensato il nostro impegno. Nell'ultimo anno abbiamo lavorato moltissimo sul bilancio. Siamo stati - dice ancora Rossi - uno dei pochi Comuni che lo ha approvato a dicembre, ed il cambio di contabilità che ha creato squilibri e problemi a tanti altri Comuni, è stato assorbito con un gran lavoro. Sul piano del bilancio, il nostro è un Comune sano, con equilibri finanziari corretti e con una serie di servizi di valore, garantiti da scelte innovative. Non è un risultato da poco. Ma allo stesso tempo non è eclatante e di facile osservabilità. Però non ci siamo arrivati grazie al caso, ma per l'impegno di chi lavora duramente nel settore. Altra cosa. Ora, per trovare fondi per gli investimenti, rimangono solo i fondi europei. Ma quelli arrivano solo se hai un progetto strutturato, adeguato e pronto a partire. E per andare a cercare i soldi da impiegare, devi già sapere come li spenderai. Noi abbiamo fatto delle scelte, sulla sicurezza, sul risparmio energetico, sui servizi che pagano e pagheranno in futuro, anche sul piano territoriale, come nel caso dell'Unione».

Restano dei problemi con le infrastrutture. «Infatti. Hanno deciso di eliminare la circonvallazione tra la strada per Ro e la comunicazione con le autostrade. Noi per anni abbiampo tenuto i fondi vincolati per poter realizzare la variante, poi abbiamo dovuto scegliere altre strade per spenderli. Per rendere attraente il territorio - sono sempre parole del sindaco Rossi - ai nuovi insediamenti, con queste strade, senza ferrovia, rimaneva uno sforzo importante, quello per la fibra ottica. E lo stiamo sostenendo fino in fondo. E poi l'impegno costante e continuo per la sicurezza, il nostro primo obiettivo e nostra discriminante sul piano delle idee, a tutti i livelli, perché vanno considerate la sicurezza sociale, quella economica ed anche quella ambientale, oltre alla sicurezza stradale. Negli ultimi anni hanno tolto al nostro bilancio oltre cinque milioni di euro, ma sono convinto che per il 2019 saremo pronti alle nuove sfide».

Alessandro Bassi

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