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«Anche per bilanci esigui serve un commercialista»

«Anche per bilanci esigui serve un commercialista»

Il Comitato Sagre ed Eventi di Pontelangorino ha evitato le contestazioni fiscali «Non abbiamo curato la ristorazione, il nostro compito è coordinare»

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Il Comitato Sagre ed Eventi che organizza la Sagra della Zucca a Pontelangorino non è stato toccato dai rilievi dell’Agenzia delle Entrate che, in seguito a controlli mirati, ha riscontrato diversi casi di irregolarità fiscali e preteso dunque dai soggetti coinvolti la restituzione delle somme evase con relative sanzioni. «Noi non abbiamo mai gestito il settore della ristorazione - spiega Dario Buora, presidente del Comitato nato dieci anni fa - il nostro bilancio è davvero esiguo, perché di fatto non realizziamo introiti. Il nostro compito è quello di coordinare i vari eventi e iniziative che fanno parte della sagra, un trait-d’union tra i soggetti che contribuiscono alla manifestazione per evitare che ci siano sovrapposizioni. La ristorazione invece è gestita dalla società sportiva del Pontelangorino che ha, ovviamente, un bilancio ben distinto dal nostro».

Questo non significa, sottolinea Buora, che il Comitato non abbia usufruito dei benefici previsti dalla legge 398/91 che prevede sgravi fiscali per il terzo settore. La stessa in cui sono “inciampate” molte altre associazioni incappando in irregolarità amministrative per le quali ora l’Agenzia delle Entrate ha presentato il conto.

«Il Comitato riceve contributi, è patrocinato dal Comune, ma ogni risorsa viene sempre reinvestita in attività promozionali. Nonostante l’esiguità dei nostri bilanci, ci siamo sempre fatti assistere da un commercialista, per assicurarci che i conti fossero sempre a posto. È difficile orientarsi in una materia così tecnica come quella tributaria, e ci siamo affidati a un professionista per stare tranquilli».

Proprio sulla necessità di assicurare ai volontari maggiori tutele fiscali si sta ragionando all’Associazione Sagre e Dintorni. L’idea è quella di formare un gruppo di esperti che possa diventare un punto di riferimento per gli organizzatori di sagre. Una realtà che è stata profondamente scossa dall’esito delle verifiche fiscali: ci vorranno un paio di anni per rimettersi in regola e tra i responsabili non sono pochi coloro che hanno manifestato l’intenzione di ritirarsi quando l’intera vicenda sarà conclusa.

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