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È pronta una petizione per la nuova piazza

È pronta una petizione per la nuova piazza

Scortichino, si chiede che non venga costruita nell’area retrostante la chiesa La proposta è quella di realizzarla dove sostano le giostre durante la fiera

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SCORTICHINO. In questi giorni ferragostani in paese tiene banco il dibattito relativo alla nuova piazza. Il Comune ha candidato diversi progetti in “zona rossa” e la Regione ha ritenuto meritevole il progetto della nuova piazza ed il primo stralcio prevede 450 mila euro per una riqualificazione delle aree verdi e di tutto il centro storico di Scortichino e non solo la nuova piazza. Il dibattito si incentra sull’utilità di questa piazza e a chi intitolarla. Valentino Bega, ex vice sindaco di Bondeno negli anni Ottanta, si sta facendo portavoce di una petizione da inviare al sindaco affinchè venga costruita non nell’area retrostante la chiesa ma in un’altra zona dove sostano le giostre durante la fiera. Per quanto riguarda l’intitolazione lo stesso Bega afferma che «intitolare una piazza o qualsiasi luogo pubblico è un'operazione molto delicata dove a prevalere non deve essere l'emotività ma la razionalità. Franco Poletti, (ex componente della banda recentemente scomparso ndr.) è stato e resta un amico per ora lo lascerei ....in pace» (l’intitolazione non sarebbe possibile in quanto devono trascorrere dieci anni dalla morte per poterla effettuare ndr.). Una proposta che suscita vasti consensi è quella di intitolarla piazza 20 maggio 2012 a ricordo della prima scossa di terremoto che tanti danni ha portato in paese. Un’altra che si fa strada è quella di dedicare la piazza al medio condotto Frtanco Calogero che operò a Scortichino dal dopoguerra fino agli anni Sessanta e che ha lasciato un grande ricordo nella popolazione. Nel dibattito scaturito su Facebook interviene anche l’ assessore Francesca Aria Poltronieri. «Si tratta di riqualificare un'area verde, storica e commerciale, creando tutte le opportunità perchè il centro possa essere fruito e goduto il più possibile. Riqualificare il centro significa dare nuova spinta al commercio, alla ricostruzione e all'investimento su una frazione colpita duramente. Si tratta di un intervento che va a riqualificare diverse parti: dal campetto di calcetto verde, al parco adiacente, la zona di passaggio tra la chiesa e i giardini di fronte, anch'essi riqualificati. Qualora si presentasse la possibilità di intervenire su aree adiacenti che potrebbero essere messe in vendita, allora potremo forse pensare a una variante, ma al momento la zona vicino alla chiesa è quella su cui si andrà ad intervenire».

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