Fiscaglia, Zappaterra lascia anche il Consiglio
Migliaro, motivi personali per l’ex vicesindaco ed assessore Mucchi: «Rispetto la decisione. Nessun problema politico»
MIGLIARO. Claudio Zappaterra, ex vicesindaco ed assessore nella giunta guidata da Sabina Mucchi, si è dimesso anche da consigliere comunale. Le dimissioni sono arrivate martedì sera. Non si conoscono le motivazioni che hanno portato Zappaterra a prendere queste decisioni in quano il diretto interessato non risponde al telefono. La dcecisione è arrivata a ridosso del consiglio comunale che era in programma ieri sera e che oveva approvare il bilancio dopo la proroga di una ventina di giorni concessa dalla Prefettura di Ferrara.
Il consiglio comunale di Fiscaglia dovrà quindi essere riconvocato nel giro di una decina di giorni per prendere atto delle dimissioni di Zappaterra e provvedere alla sua surrogazione. La prima dei non eletti è Melissa Romani, laureata, residente a Migliarino e quindi, ameno di una rinuncia, sarà lei a subentrare in consiglio comunale. Dopo le dimissioni del vice sindaco Roberto Manzoli e di Stfania Orlandini e quelle dell’assessore Marco Mattioli sono arrivate quelle di Zappaterra.
Una giunta che pare non trovare mai pace neppure dopo che il “transfuga” Gianni Tuffanelli è passato nelle file della maggioranza. I numeri dicono che la maggioranza può contare su 7 consiglieri contro i cinque della minoranza. Il primo cittadino non ritiene che le dimissioni di Zappaterra siano dovute a motivi i natura politica od eventuali disaccordi in seno alla giunta per determinate problematiche, vedi ad esempio la questione relativa alle scuole che da qualche tempo sta animando le discussioni nelle comunità di Massa Fiscaglia, Migliaro e Migliarino.
«Le dimissioni di Zappaterra sono molto diverse rispetto a quelle che ci furono a suo tempo da parte del vice sindaco Roberto Manzoli. Quella di Zappaterra è una decisione che rispetto dettata da motivi personali. Il nostro lavoro continuerà incessantemente - prosegue il sindaco - e lo dimostra il fatto che nonostante il governo ci abbia tagliato 550 mila euro, non abbiamo aumentato le tasse, mantenuti i vari servizi ed i contributi alle associazioni culturali e sportive e dall’1 settembre attiveremo il trasporto scolastico gratuito per i nostri studenti. Spenderemo inoltre un milione e 400 mila euro per la viabilità, la sistemazione del patrimonio e le strutture comunali. Quello che è stato promesso in campagna elettorale lo stiamo mantenendo. La fusione è un processo delicato - conclude la Mucchi -, perché fondere tre realtà in una non è semplice, però stiamo andando avanti speditamente».
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