Regione, massimo del premio regionale per il dirigente Carradori
Tutti promossi, anche quest’anno, e per la maggior parte a pieni voti, i dirigenti della Regione Emilia Romagna nelle valutazioni dell'amministrazione che ha sede a Bologna
FERRARA. Tutti promossi, anche quest’anno, e per la maggior parte a pieni voti, i dirigenti della Regione Emilia Romagna. Una pagella immacolata, quella assegnata dalla Regione, che si sostanzia in consistenti premi da aggiungere allo stipendio. Nell’elenco delle eccellenze compare anche il neo direttore dell’Azienda Sant’Anna, Tiziano Carradori, nella sua veste precedente di direttore generale della Sanità regionale. Per lui è arrivato il massimo della valutazione possibile, e dunque del premio di risultato, che oscilla tra i 21 e i 22mila euro, mentre la retribuzione annua varia dei dirigenti regionali varia tra 95 e 150mila euro. Tutti i dirigenti sono gratificati con valutazioni tra A e B, mentre ai 16 direttori generali, cioè i vertici assoluti di servizi e agenzie, è riconosciuto appunto il massimo dei voti.
Al top delle valutazioni e dei premi, sottolinea l’agenzia Dire, ci sono anche i due direttori generali finiti al centro dell’inchiesta Terremerse insieme all’ex governatore Vasco Errani: si tratta del numero uno dell’agricoltura, Valtiero Mazzotti, e della responsabile affari istituzionali, Filomena Terzini. Entrambi hanno condiviso con Errani l’intero iter processuale.
Gli altri super-manager regionali con votazioni di eccellenza sono Cristina Balboni (Cultura e lavoro, 120mila euro di retribuzione più 21.600 di premio e 6.775 di altre voci); Alessandra Boni (Intercenter, 116.200 euro di stipendio più 21.841 di premio); Giuseppe Bortone (Ambiente, 120mila più 22.140 e 6.775); Lorenzo Broccoli (Personale, idem); Morena Diazzi (Attività produttive, idem); Enrico Cocchi (Programmazione territoriale, 120mila euro più 22.280 e 6.775); Leonardo Draghetti (Assemblea legislativa, 120mila euro più 22.800 e 6.775); Paolo Ferrecchi (Infrastrutture, 120mila più 22.140 più 6.775); Onelio Pignatti (Finanze, idem); Maurizio Mainetti (Protezione civile, 95mila più 18.727); Nicodemo Spatari (Agrea, 100mila euro più 15.770); Alessandro Zucchini (Ibacn, 100mila più 21.850).
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